GBsoftware S.p.A.
Area Utenti
06-97626328 Telefono
Account Apri Chiudi Menù Mobile
GBsoftware S.p.A.

Attività commerciale e limiti operativi per gli enti sportivi dilettantistici l’equilibrio tra istituzionalità e strumentalità

Le associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD) svolgono un ruolo centrale nella promozione dello sport amatoriale sul territorio italiano. Per sostenere la propria attività, queste realtà affiancano spesso iniziative economiche come sponsorizzazioni, gestione di bar, vendita di articoli sportivi connessi alla propria funzione istituzionale.

Questa coesistenza comporta una delicata gestione dei confini tra attività sportiva dilettantistica e attività commerciale. Preservare la corretta qualificazione fiscale e giuridica dell’ente è essenziale per mantenere i benefici fiscali, evitando di incorrere in contestazioni o riqualificazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria. Questo equilibrio deve essere perseguito con attenzione sia in fase di pianificazione delle attività che nella loro rendicontazione fiscale, a tutela della trasparenza e della continuità dell’ente.

Il quadro normativo: attività primaria e attività diverse

Il D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport), aggiornato dal D.Lgs. 120/2023, stabilisce:

  • che ASD e SSD devono prevedere come oggetto principale l’attività sportiva dilettantistica (art. 7);
  • che possono svolgere attività diverse, purché secondarie, strumentali e previste nello statuto (art. 9);
  • che la mancata osservanza dei limiti quantitativi – da definirsi con decreto attuativo – per due esercizi consecutivi determina la cancellazione dal Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD).

L’introduzione del RASD ha costituito un momento di svolta: l’iscrizione è oggi condizione necessaria per accedere ai benefici fiscali, previdenziali e assicurativi, sia per le ASD che per le SSD.

ASD e SSD: entrambe soggette a IRES, ma con regimi differenti

Tutte le ASD e le SSD sono soggetti passivi IRES, ai sensi dell’art. 73 TUIR:

  • le ASD, se in possesso dei requisiti formali e sostanziali, rientrano tra gli enti non commerciali (art. 73, co. 1, lett. c));
  • le SSD, in quanto società di capitali, sono soggetti commerciali (lett. a), ma se senza fini di lucro e iscritte al RASD, godono delle stesse agevolazioni fiscali previste per le ASD, in virtù dell’art. 90, co. 1, L. 289/2002).
  • La differenza principale risiede nella forma giuridica e negli obblighi derivanti: le SSD sono soggette alla disciplina societaria ordinaria, mentre le ASD, in quanto enti associativi, seguono regole meno onerose sotto il profilo civilistico. Decommercializzazione dei proventi istituzionali Secondo...

    Per continuare a leggere l'articolo, accedi con il tuo account GBsoftware.

    Non hai un account?

    Accedi a tutti i contenuti esclusivi del Magazine GB, portale dedicato all'informazione professionale con oltre 600 articoli di dottrina, approfondimento e aggiornamento normativo.

    Compila il modulo e attiva subito la tua prova gratuita di 15 giorni

    Articoli autorali di aggiornamento e approfondimento quotidiano Podcast e videopillole settimanali GBinforma, la rubrica sulle scadenze e gli adempimenti del mese Guide, dispense ed altri contenuti d’autore News quotidiane
    Registrandomi al sito verrà creato un account a me dedicato.
    Con la registrazione confermo di accettare il trattamento dei miei dati personali da parte di GBsoftware S.p.A., come descritto nell’informativa sulla privacy e i termini e le condizioni relativi alla licenza d’uso del software.
    Acconsento a ricevere da parte di GBsoftware S.p.A. notizie, novità e offerte relative ai prodotti e servizi proposti con comunicazioni profilate in base ai dati forniti
    * campi obbligatori

    * campi obbligatori

TAG ASDenti sportivi dilettantisticiETSsportssd


INTEGRATO GB - Omaggio licenza 2026