Dichiarazione Iva 2022: come indicare i versamenti periodici omessi nel quadro VQ

Il quadro VQ, introdotto per la prima volta nella dichiarazione Iva 2020, consente di indicare il credito maturato a seguito di versamenti di Iva periodica “non spontanei” oppure ripresi a seguito della sospensione per eventi eccezionali, relativi ai periodi d’imposta 2018, 2019 e 2020.

In sostanza, la finalità di tale quadro è quella di evidenziare un credito “potenziale” che non può essere indicato nel rigo VL33 del quadro VL a causa della mancata esecuzione di versamenti periodici e che potrebbe diventare reale e disponibile quando si effettua il versamento “non spontaneo” del debito.

Compilazione del quadro VQ con GB software

La compilazione del quadro VQ all’interno della dichiarazione Iva 2022 avviene cliccando il pulsante “Gestione versamenti periodici omessi”.

gestione versamenti periodici omessi quadro vq

Con tale gestione è possibile:

  • Importare i versamenti periodici omessi dalla dichiarazione Iva 2021 – periodo di imposta 2020 relativi ai periodi 2018, 2019 e/o 2020, se la dichiarazione dell’anno precedente è stata predisposta con GBsoftware;
  • Inserire manualmente i versamenti periodici omessi per gli anni 2018, 2019 e 2020.

Di seguito andiamo a riepilogare i passaggi da eseguire per ogni tipologia di inserimento dati.

Importazione dati da dichiarazione Iva 2021 periodo imposta 2020

Se la dichiarazione Iva 2021 – periodo di imposta 2020 è stata predisposta con GBsoftware e sono presenti dei versamenti periodici omessi nel quadro VQ, nella dichiarazione Iva 2022 l’utente può:

  1. Accendendo alla maschera “Controlli”, cliccare Vai per accedere direttamente alla gestione e verificare la presenza di eventuali versamenti periodici omessi;

gestione controlli - Dichiarazione iva

2. all’apertura della gestione, importare i versamenti omessi già inseriti nella gestione dell’anno precedente rispondendo “si” al messaggio;

messaggio importazione versamenti presenti nell'anno precedente

 

  1. importare i versamenti omessi in un secondo momento cliccando il pulsante pulsante download "importa da anno precedente"

Effettuando l’importazione, il software riporta in automatico i seguenti dati:

  • colonna 1 “Anno”;
  • colonna 2 “Differenza tra Iva periodica dovuta e Iva periodica versata”;
  • colonna 3 “Differenza tra credito potenziale e credito effettivo”;
  • colonna 4 “Iva periodica versata a seguito di comunicazioni di anni precedenti”;
  • colonna 9 “Codice fiscale”;
  • colonna 10 “Modulo”.

NB: Se l’utente desidera non riportare i versamenti importati dall’anno precedente nel modello, può apporre il check in corrispondenza del check “Escludi”.

Compilazione da input

Con il pulsante “Nuovo” la procedura permette di inserire un nuovo versamento periodico omesso.

versamenti periodici omessi "nuovo"

 

Per la compilazione, è necessario:

  1. selezionare l’anno, cui si riferisce il versamento periodico Iva “non spontaneo”, che per la dichiarazione Iva 2022 può essere 2018, 2019 e/o 2020;
  2. compilare manualmente gli altri campi della gestione che vengono abilitati una volta impostato l’anno cui si riferisce il versamento.

seleziona anno - versamenti periodici omessi

 

Colonna 5 “Iva periodica versata a seguito di comunicazione d’irregolarità”

In colonna 5 deve essere indicato l’ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno d’imposta di colonna 1 versata, a seguito del ricevimento di comunicazioni d’irregolarità (quota d’imposta dei versamenti effettuati con codice tributo 9001 e come anno di riferimento quello di colonna 1), nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data di presentazione della dichiarazione relativa al 2020 (01 maggio 2021) e la data di presentazione della dichiarazione relativa al presente anno d’imposta (02 maggio 2022).

Per compilare tale campo, l’utente deve:

  • cliccare la lentina posta a fianco del campo;
  • prendere visione dell’importo eventualmente proposto dal software apponendo l’apposito check;
  • confermare i dati.

Iva periodica versata a seguito di comunicazione d’irregolarità

NB: Si ricorda di storicizzare la gestione prima di uscire e aggiornare il quadro. L’eventuale mancata storicizzazione viene evidenziata nella maschera dei controlli finali:

gestione controlli finali - dichiarazione iva

Applicazioni Software collegate all’articolo:

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