Dichiarazione tardiva 2021: termini e sanzioni

Il 28 febbraio 2022 è il termine ultimo per l’invio tardivo entro 90 giorni della dichiarazione 2021 anno imposta 2020.

Viene considerata tardiva, ma validamente presentata, la dichiarazione trasmessa entro 90 giorni dalla scadenza, mentre se viene inviata decorsi 90 giorni, si considera omessa.

Con la newsletter di oggi vediamo insieme quali sono i termini di presentazione e quali sono le sanzioni previste nel caso di dichiarazione tardiva.

Termini

Seguendo una linea temporale, una dichiarazione può essere:

  • Valida, fino al termine ultimo di presentazione;
  • Tardiva, se presentata con ritardo non superiore a 90 giorni dall’ordinaria scadenza;
  • Omessa, se presentata con ritardo superiore a 90 giorni rispetto alla scadenza originaria.

Quest’anno la scadenza di presentazione della Dichiarazione dei Redditi e Irap 2021, anno imposta 2020, era fissata al 30 novembre, quindi il termine di 90 giorni per la regolarizzazione scade il 28 febbraio 2022.

Sanzioni

La tardività della presentazione potrà essere sanata, sempre entro il 28 febbraio, avvalendosi anche dell’istituto del ravvedimento operoso previsto dall’art. 13 del D. Lgs. 472/97, al fine di beneficiare della riduzione a 1/10 della sanzione dovuta. In tal modo il contribuente sarà tenuto a versare solo € 25,00 per ogni modello dichiarativo omesso.

Ricapitolando il contribuente deve:

  • Versare l’imposta (se dovuta) e gli interessi dal giorno della scadenza del mancato versamento;
  • Versare la sanzione fissa di 250 euro (ridotta a 1/10 con il ravvedimento operoso), tranne nel caso di specifiche irregolarità dichiarative disciplinate dall’articolo 8 del Dlgs 471/1997;
  • Versare la sanzione per omesso versamento (se dovuto) ridotta in base al ravvedimento.

punto esclamativo gialloLa Circolare 42/E del 2016 chiarisce che, sugli eventuali importi non versati, si applica la sanzione per omesso versamento pari al 30% di ogni importo non versato. Resta ferma la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso applicando le riduzioni previste dall’articolo 13 del D.lgs. n. 472 del 1997 a seconda del momento in cui interviene il versamento.

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La dichiarazione dei Redditi tardiva, presentata entro i 90 giorni, ha le medesime modalità di invio previste per chi ha inviato la dichiarazione nei termini ordinari. La dichiarazione deve infatti essere inviata telematicamente per il tramite di un intermediario abilitato oppure direttamente, utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

Dopo aver compilato la dichiarazione e proceduto alla creazione, al controllo e alla trasmissione del file telematico all’Agenzia delle Entrate, è necessario inviare i debiti scaturiti dalla stessa all’Applicazione F24 e calcolare il relativo ravvedimento operoso con le sanzioni e gli interessi previsti nel caso di dichiarazione tardiva.

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