Il Documento Unico di Regolarità Contributiva, è un certificato che può essere richiesto direttamente all’INPS, oppure all’INAIL. Questo documento permette di ottenere una dichiarazione di conformità che riguarda gli obblighi contrattuali contributivi e previdenziali.

Questa certificazione è importante per poter lavorare con la pubblica amministrazione, ma anche in ambito privato. Risulta possibile verificare le informazioni di questo documento, che attestano la regolarità dei contributi, da parte d’imprese, lavoratori autonomi, e anche altri enti interessati a certificare questi dati.

Chiederlo è piuttosto semplice, perché si può procedere online tramite sito INPS o INAIL. In ogni caso, è sempre possibile avvalersi di un intermediario abilitato.

In questo podcast diremo come funziona il Durc e come effettuare la richiesta online.

Buon ascolto.


Ascolta “Ep.07 DURC 2022” su Spreaker.

Cos’è

Il Durc è un documento che oggi può essere particolarmente importante, con cui è possibile sapere la regolarità contributiva di un soggetto, come una azienda, verso l’INPS e l’INAIL, per cui è uno strumento che di fatto certifica la regolarità di una determinata impresa o soggetto autonomo.

L’esito della domanda può comportare diverse situazioni: se la verifica ha esito positivo viene generato un Durc online valido 120 giorni, che attesta che l’azienda effettivamente è in regola con tutti gli obblighi contributivi. Se ha esito negativo, il soggetto interessato ha comunque un periodo di tempo per cui deve provvedere a mettersi in regola, ovvero entro 15 giorni.

L’esito positivo significa che l’azienda è ritenuta regolare nel versamento dei contributi e delle somme dovute, in particolare per Adempimenti Uniemens, Pagamento dei contributi INPS, Denunce INAIL, Versamenti effettuati correttamente e accertati dagli istituti previdenziali, Attestazione che non ci sono inadempienze in corso.

La regolarità di queste posizioni permette alle aziende, anche in campo edile, di accedere a diverse agevolazioni, ma in mancanza di questa certificazione non è possibile per le imprese, in particolare quelle dell’edilizia, aggiudicarsi una gara di appalto, stipulando un contratto e ottenendo poi il dovuto pagamento.

Chi Può Chiedere La Certificazione?

A poter chiedere il Durc sono diversi soggetti, interessati ad attestare l’effettiva regolarità contributiva e si tratta di Imprese, Lavoratori autonomi, Soggetti delegati da imprese e lavoratori autonomi, Enti aggiudicatori e stazioni appaltanti, La SOA per i lavori pubblici, Le PA procedenti e concedenti, Banche e intermediari delegati.

Come Effettuare La Richiesta

Per poter richiedere il Durc online è possibile procedere in due modi:

  • Tramite sito ufficiale INAIL: si può accedere al sito ufficiale dell’ente previdenziale e dalla home page selezionare “Servizi per te”, poi “Datore di lavoro” e “Gestione azienda”. A questo punto si può scegliere la dicitura “Durc online – Verifica la regolarità contributiva”.
  • Tramite sito ufficiale INPS: si può accedere al sito ufficiale dell’ente previdenziale e dalla home page cliccare su “Prestazioni e servizi”, poi su “Durc online”, scegliere il profilo corretto e selezionare la modalità per utenti con PIN oppure Stazioni appaltanti o SOA;

Questa domanda può essere effettuata un’unica volta per entrambi gli enti, e per richiedere il documento è necessario inserire il codice fiscale del soggetto su cui si desidera svolgere il controllo.

Per poter effettuare la richiesta, è necessario anche avere a disposizione un indirizzo PEC, da cui è possibile ricavare un documento Pdf scaricabile.

Quando si accede in maniera diretta è necessario essere in possesso di una delle credenziali digitali come SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica), o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). In ogni caso per poter richiedere la certificazione è indispensabile procedere online.

Cosa Succede In Caso Di Esito Negativo

Dopo la richiesta di DURC On Line, nel caso di posizione non regolare, viene generato un invito a regolarizzare la posizione, e questo comporta la richiesta di fornire ogni elemento utile per l’esito positivo della verifica, entro 15 giorni dalla notifica.

In caso di mancata regolarizzazione, entro il trentesimo giorno, l’esito negativo della verifica è comunicato ai soggetti che hanno effettuato la richiesta di DURC, con indicazione degli importi a debito e delle cause d’irregolarità.

In caso d’irregolarità contributiva, le stazioni appaltanti e le amministrazioni procedenti si attivano il con pagamento diretto delle somme agli enti previdenziali come previsto dall’art. 31, commi 3 e 8-bis del decreto legge 69/2013 convertito dalla legge 98/2013.

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