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Dopo una lunga attesa, è stato attuato un importante tassello del Pacchetto di semplificazioni per il Terzo Settore, infatti, con DM 18/02/2026 in GU 67/2026 è stato approvato il Modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (o Modello E) destinato agli Enti del Terzo settore con entrate non superiori a 60.000 euro.
Premessa sulla decorrenza
Il modello di rendiconto per cassa in forma aggregata, indicato dal nuovo comma 2-bis dell’art. 13 del d.lgs. 117/2017, Codice del Terzo Settore o CTS (ex art. 4, comma 1, della legge 4 luglio 2024, n.104) non potrà essere adottato per le presentazioni del bilancio 2025 in scadenza nel 2026. Infatti, il DM 18/02/2026 prevede che il nuovo schema agevolato si applica a partire dalla redazione del bilancio relativo all’esercizio finanziario in corso alla data della pubblicazione, cioè riguarderà -in generale- il bilancio 2026 in presentazione nel 2027.
Fatta questa doverosa premessa, è comunque importante valutare fin da ora gli aspetti positivi e negativi del Modello, al fine di capire se possa essere il giusto abito di cui possa dotarsi un piccolo ETS in futuro. Questa valutazione non può prescindere da un breve riepilogo delle caratteristiche degli altri schemi già vigenti nel terzo settore.
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