
L’articolo 2424 del codice civile stabilisce che i lavori in corso su ordinazione devono essere inseriti nell’attivo dello stato patrimoniale, tra le rimanenze, nella voce CI3 “lavori in corso su ordinazione”.
I lavori in corso su ordinazione sono contemplati nell’OIC n. 23.
Definizione dei lavori in corso su ordinazione
I lavori in corso su ordinazione, o commesse, si riferiscono ad un contratto, di durata generalmente ultrannuale, con il fine della realizzazione di un bene o di molteplici beni oppure con il fine della fornitura di beni o servizi, non di serie, che rappresentino un unico progetto o che siano rigorosamente collegati per quanto attiene la loro progettazione, tecnologia e funzione o la loro utilizzazione finale. Il committente ordina l’esecuzione dei suddetti lavori e indica le specifiche tecniche per realizzarli. I lavori in corso su ordinazione sono affidati con contratti di appalto o altri atti con contenuti economici simili.
La classificazione dei lavori in corso su ordinazione all’interno del bilancio
I crediti indicati all’interno delle fatture emesse per anticipi, acconti o corrispettivi ottenuti a titolo definitivo, sono indicati nell’attivo circolante alla voce CII1 “verso clienti” oppure alle seguenti voci 2, 3, 4, e 5 nei casi in cui siano verso controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo delle controllanti. L’iscrizione del credito implica la rilevazione in contropartita degli anticipi e degli acconti all’interno delle passività nella voce dei debiti D6 “acconti”. Con la fatturazione definitiva dei lavori, gli anticipi e gli acconti sono stornati dal passivo in contropartita alla iscrizione di un ricavo nella voce A1 “ricavi delle vendite e delle prestazioni”.
Gli accantonamenti per i costi che occorre sostenere dopo la chiusura della commessa e quelli relativi al fondo per perdite probabili su commessa devono essere inseriti nella classe B del passivo “Fondi per rischi e oneri” e rilevati alla voce B4 “altri”.
I corrispettivi ottenuti a titolo definitivo sono rilevati nel conto economico al paragrafo 25, alla voce A1 “ricavi delle vendite e delle prestazioni” della classe “Valore della produzione”, invece, la variazione dei lavori in corso su ordinazione uguale alla variazione delle rimanenze per lavori eseguiti e non ancora saldati in via risolutiva rispettivamente all’inizio ed alla fine dell’esercizio è inserita alla voce A3 “variazioni dei lavori in corso su ordinazione” della stessa classe.
Per quanto riguarda i costi di commessa sostenuti per l’esecuzione dei lavori in corso su ordinazione essi sono inseriti nella classe B “Costi della produzione” del conto economico, raggruppati per natura, come stabilito dall’articolo 2425 del codice civile.
Inoltre, i materiali acquistati per eseguire l’opera che risultano ancora in attesa di impiego, che non costituiscano contrattualmente oggetto di corrispettivo, sono rilevati nell’attivo dello stato patrimoniale tra le rimanenze alla voce CI1 “materie prime, sussidiarie e di consumo” e come valorizzate in tal senso.
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