
Settimana 32/2026 – Rassegna delle principali novità normative, di prassi e giurisprudenziali.
1. NORMATIVA
AGEVOLAZIONI
Modalità di attuazione del contributo sotto forma di credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole
Estremi: D.M. 24 luglio 2026 – G.U. 9 settembre 2026
Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina, derivanti dalle recenti crisi internazionali, l’art. 8-ter del DL 27.3.2026 n. 38 convertito (in cui è confluito l’art. 1 co. 1 lett. b) del DL 3.4.2026 n. 42), come modificato dall’art. 2 co. 2 del DL 22.5.2026 n. 89, riconosce alle imprese agricole, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole (compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole), un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nei mesi da marzo a maggio dell’anno 2026, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’IVA.
Con il DM 27.7.2026 n. 365846 sono stati definiti i criteri e le modalità di attuazione del credito d’imposta, con particolare riguardo alle procedure di concessione.
Le modalità operative dell’agevolazione sono state inoltre definite:
- dalla circ. AGEA 31.7.2026 n. 64702;
- dalle istruzioni operative AGEA 5.8.2026 n. 72 e 7.8.2026 n. 73.
PREVIDENZA
Misure in materia di previdenza complementare e conferimento del TFR
Estremi: D.M. 4 settembre 2026 – G.U. 8 settembre 2026
Con il D.M. 4 settembre 2026 viene istituito il modulo denominato TFR3 che sarà disponibile anche in formato digitale sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali nei termini e nelle modalità di cui al comma successivo e relativo ai lavoratori di nuova assunzione con decorrenza successiva al 30 giugno 2026.
Il modulo è finalizzato all’esercizio delle facoltà previste per il lavoratore dall’articolo 8, commi 7-quater e 9-bis, del D.Lgs. n. 252/2005, nonché, all’adempimento degli obblighi previsti per il datore di lavoro dall’articolo 8, commi 8 e 9-bis, del medesimo decreto legislativo.
Il modulo contiene (i) l’attestazione dell’avvenuta informativa ai sensi dell’articolo 8, comma 8, del D.Lgs. n. 252/2005 (ii) l’indicazione delle opzioni esercitabili dal lavoratore ai sensi dell’articolo 8, comma 7-quater, di cui al medesimo decreto (iii) le dichiarazioni relative alla posizione previdenziale pregressa ai sensi dell’articolo 8, comma 9-bis, di cui al medesimo decreto (iv) le avvertenze relative agli effetti dell’adesione automatica di cui all’articolo 8, commi 7, 7-bis, 7-ter e 7-quinquies, di cui al medesimo decreto
2. PRASSI
IMPOSTE DIRETTE
Modalità di applicazione dell’imposta sostitutiva sugli interessi e gli altri proventi delle obbligazioni e altri titoli similari, emessi e circolanti in forma digitale, soggetti alla disciplina del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239
Estremi: Risposta ad istanza di interpello n. 170/E/2026
Il responsabile del registro per la circolazione digitale non rientra fra i soggetti abilitati a raccogliere le autocertificazioni degli investitori non residenti e a effettuare le comunicazioni al sistema di interscambio, né è legittimato a presentare il modello 118/Imp.
ETS
Trattamento fiscale ai fini delle imposte dirette, dell’IVA e delle imposte di registro, ipotecaria e catastale di un’operazione di fusione per incorporazione di una Società semplice in una Fondazione Ente del Terzo Settore
Estremi: Risposta ad istanza di interpello n. 171/E/2026
Via libera all’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per la fusione per incorporazione tra una società semplice agricola e una Fondazione iscritta al Runts. L’operazione, inoltre, è esclusa dal campo Iva e, sul fronte delle imposte dirette, non genera plusvalenze imponibili sui beni trasferiti, a condizione che questi continuino a essere destinati all’attività agricola, sia pure indirettamente attraverso l’affittuario dell’azienda.
REVISORI LEGALI
Triennio formativo 2026-2028. Istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali iscritti nel registro in attuazione dell’articolo 5 del D.Lgs. n. 39/2010.
Estremi: Circolare MEF n. 15/E/2026
In considerazione dell’avvio del nuovo triennio formativo, il MEF ha emanato la presente circolare, con la quale vengono fornite le istruzioni operative concernenti le modalità di assolvimento dell’obbligo formativo, la gestione delle attività formative, il riconoscimento dei crediti e le procedure di verifica da parte del Ministero dell’economia e delle finanze.
IVA
Trattamento IVA delle operazioni oggetto di accordi transattivi
Estremi: Nota AIDC n. 239/2026
Nell’ambito della transazione dichiarativa, il regime IVA applicabile alle somme corrisposte a titolo transattivo è determinato dall’operazione effettuata dal fornitore in base al contratto originario ancorché modificato dall’accordo transattivo.
Alla medesima conclusione si giunge nell’ambito della transazione novativa il cui contenuto, seppure finalizzato a riscrivere il contratto preesistente, non fa venire meno l’operazione oggetto degli accordi originari.
Tuttavia, le operazioni previste nella transazione novativa, diverse da quelle oggetto del contratto preesistente, hanno autonoma rilevanza agli effetti dell’IVA in quanto scollegate dal rapporto originario.
L’abbandono della lite o l’impegno a non intraprenderla rappresenta l’effetto giuridico della transazione e non assume autonoma rilevanza ai fini dell’IVA.
PREVIDENZA
Agenda Asili Nido: prime istruzioni operative e modalità di alimentazione a regime mediante la Piattaforma digitale nazionale dati
Estremi: Circolare INPS n. 93/2026
Con la presente circolare vengono fornite le prime istruzioni operative per l’attuazione dell’obbligo di comunicazione all’INPS dei dati identificativi delle strutture educative per l’infanzia da parte degli Enti locali, relativamente all’ambito di applicazione, ai termini di trasmissione, alle modalità transitorie di alimentazione dell’Agenda Asili Nido mediante l’allegato file Excel e al successivo regime ordinario di interoperabilità tramite la Piattaforma digitale nazionale dati (PDND), nonché alle responsabilità operative connesse alla trasmissione, al caricamento e all’aggiornamento dei dati.
TAX CREDIT CARBURANTE
Caro carburante: in arrivo altri 11,4 milioni destinati alle imprese trasporto merci e persone in conto terzi
Estremi: Comunicato stampa 8 settembre 2026
Entro la fine settembre sono in arrivo altri 11,4 milioni di euro destinati alle imprese che esercitano attività di trasporto merci e persone in conto terzi. L’appello del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che aveva chiesto maggiori risorse per il comparto, è stato recepito in un emendamento governativo al decreto-legge sul caro carburante del 27 luglio.
La modifica dispone l’incremento, per ulteriori 11,4 milioni di euro per il 2026, dell’autorizzazione di spesa relativa al contributo, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta contro il caro gasolio, in favore delle imprese di autotrasporto e di trasporto passeggeri con autobus Euro V ed Euro VI.
Il bonus sarà accessibile tramite apposita piattaforma dopo la conversione del decreto-legge, prevista entro la fine di settembre.
ASSONIME
La revisione del sistema degli incentivi
Estremi: circolare n. 21/2026
Assonime con la circolare n. 21/2026 analizza il contenuto del D.Lgs. n. 138/2026.
Al fine di realizzare un sistema degli incentivi alle imprese organico ed efficace, anche attraverso una delimitazione del numero degli incentivi offerti, in attuazione dell’articolo 3, commi 1 e 2, lettera a), della legge 27 ottobre 2023, n. 160, il D.Lgs. n. 138/2026 detta disposizioni per la razionalizzazione dell’offerta degli incentivi adottati dalle amministrazioni responsabili centrali, concentrando l’intervento pubblico sugli incentivi che, alla luce della ricognizione e della sistematizzazione operate sulla base dei principi e criteri direttivi previsti dalla medesima legge n. 160 del 2023, per le caratteristiche riscontrate, risultano strumenti idonei per la copertura di particolari ambiti e finalità di intervento, con particolare riferimento a quelli individuati dall’articolo 4 della predetta L. n. 160 del 2023.
La razionalizzazione è operata, in conformità con le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 2, e all’articolo 4 della L. n. 160/2023, anche attraverso abrogazioni o modifiche della disciplina legislativa di riferimento, volte ad attrarre incentivi esistenti in quelli selezionati ai sensi del comma 1, anche ridefinendo le linee di azione di questi ultimi, ovvero ad operare il coordinamento eventualmente necessario.
IVA
Modalità di adesione al regime speciale per la dichiarazione e il pagamento dell’IVA all’importazione
Estremi: Avviso Agenzia Dogane e Monopoli del 9 settembre 2026
In relazione all’entrata in vigore della riforma dell’e-commerce dal 1° luglio 2026 ed alle istruzioni recate dalla Circolare 17/2026 1, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce le indicazioni per gli operatori economici che intendono aderire al regime speciale per la dichiarazione e il pagamento dell’IVA all’importazione – Special Arrangement (regime speciale IVA) ex art. 74-sexies.1 (Regime speciale per la vendita a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi, DPR 633/1972).
Gli operatori economici che intendono avvalersi del regime speciale IVA all’importazione sono tenuti all’inoltro di una preventiva comunicazione a mezzo PEC alla Direzione Dogane2 .
Per operare correttamente nell’ambito dello Special Arrangement, l’operatore deve assicurare:
- l’indicazione del codice di procedura aggiuntiva: nelle dichiarazioni doganali (tracciati H1, H6 o H7) deve essere utilizzato obbligatoriamente il codice F49;
- l’autorizzazione alla dilazione di pagamento (DPO): è richiesto il possesso o l’ottenimento di un’apposita autorizzazione alla dilazione di pagamento (DPO) ai sensi dell’art. 110 lett. c) CDU (per gli operatori che ancora non ne sono titolari, è necessario presentare una tempestiva richiesta di autorizzazione per gestire le specificità del flusso ecommerce);
- la garanzia globale: l’utilizzo del regime speciale comporta l’obbligo di costituire o adeguare una garanzia globale (CGU) a copertura degli oneri doganali (dazio di 3 euro e IVA).
Inoltre, a decorrere dal 1° luglio 2026, per tutte le dichiarazioni presentate in regime di Special Arrangement, è diventata obbligatoria la valorizzazione del seguente campo:
- Data Element 12 10 000 000 (Deferred Payment): deve contenere il riferimento alla dilazione di pagamento di cui sopra.
Si ricorda che nel regime F49:
- il dazio forfettario di 3 euro (tributo A00) deve essere incluso nella base imponibile per il calcolo dell’IVA all’importazione;
- la contabilizzazione del debito avviene a seguito della ricezione della comunicazione dell’IVA riscossa (notifica IVA), secondo le tempistiche e le modalità stabilite dalla disciplina unionale in materia.
3. GIURISPRUDENZA
DIRITTO PENALE
Superbonus – Emissione di fatture false – Consumazione del reato – Responsabilità del legale rappresentante
Estremi: Cass. Pen. n. 33224/2026
Nell’ambito della disciplina dei bonus edilizi prevista dal D.L. n. 34/2020, l’emissione delle fatture non può avvenire prima ed indipendentemente dalla esecuzione dei lavori cui si riferiscono le spese ammesse al beneficio.
Laddove le fatture siano emesse in anticipo rispetto al completamento dei lavori commissionati, o addirittura talvolta in assenza della loro esecuzione, la condotta materiale dell’articolo 8 del D.Lgs. n. 74/2000 risulta integrata attraverso l’emissione stessa del documento -ideologicamente falso – fuoriuscito dalla sfera individuale dell’emittente per entrare nella disponibilità di terzi proiettando perciò effetti giuridici all’esterno.
In tema di omessa dichiarazione (articolo 5 del D.Lgs. n. 74/2000), il legale rappresentante di un ente – anche laddove non abbia dello stesso l’effettiva gestione (c.d. prestanome) – risponde quale autore principale della condotta, in quanto direttamente obbligato per legge a presentare le dichiarazioni relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto di soggetti diversi dalle persone fisiche, che devono essere da lui sottoscritte (Cass. nn. 20050/2022 e n. 4333/2026).
OPERAZIONI STRAORINARIE
Trasferimento di un’universalità totale o parziale di beni – Donazione di un’impresa a persone fisiche e successivo conferimento in società – Inapplicabilità dell’articolo 19 della direttiva 2006/112/CE
Estremi: Tribunale Ue 9.9.2026 causa T-366/25
Non costituisce “trasferimento di un’universalità totale o parziale di beni” la donazione di un’impresa, in misura della metà per ciascuna, a due persone fisiche, le quali hanno intenzione di conferire immediatamente detta impresa a una società in nome collettivo di loro proprietà.
L’art. 19 primo comma della direttiva 2006/112/Ce dispone che: “In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito o sotto forma di conferimento a una società di una universalità totale o parziale di beni, gli Stati membri possono considerare che non è avvenuta alcuna cessione di beni e che il beneficiario succede al cedente”.
L’applicazione della norma è subordinata a due precise condizioni; occorre, infatti, che:
- il complesso degli elementi trasferiti consenta la prosecuzione di un’attività economica autonoma,
- il beneficiario intenda proseguire detta attività.
Nel caso di specie, ciascuna delle quote trasferite non può costituire di per sé un’unità autonoma che consenta il separato esercizio di un’attività economica. Conseguentemente l’insieme delle operazioni poste in essere non soddisfa la prima delle condizioni poste dall’art. 19 della direttiva 2006/112/Ce.
IMPOSTA DI REGISTRO
Enunciazione degli atti – Delibera di azzeramento e ricostituzione del capitale con compensazione crediti dei soci
Estremi: Cass Civ n. 25106/2026
La delibera con cui l’assemblea straordinaria di una società per azioni delibera il ripianamento delle perdite mediante azzeramento del capitale e contestuale aumento del medesimo, sconta l’imposta di registro dello 0,5% (di cui all’art. 6 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86) se l’operazione viene realizzata compensando i crediti che alcuni soci vantavano verso la società. In tal caso, infatti, l’atto enunciato non è il finanziamento soci, bensì la compensazione tra debiti e crediti reciprocamente vantati da società e soci.
In tal caso, inoltre, si deve escludere che l’operazione possa essere ricondotta integralmente all’articolo 4 della Tariffa, parte I, allegata al D.P.R. n. 131/86, ove prevede la tassazione in misura fissa degli aumenti di capitale con versamento in denaro. L’articolo 4, infatti, riguarda “gli atti propri della società”, mentre la compensazione enunciata è un atto del socio, anche se “finalizzato, nel complessivo contesto del collegamento funzionale, a realizzare l’aumento del capitale sociale”.
Nel caso di specie, ciascuna delle quote trasferite non può costituire di per sé un’unità autonoma che consenta il separato esercizio di un’attività economica. Conseguentemente l’insieme delle operazioni poste in essere non soddisfa la prima delle condizioni poste dall’art. 19 della direttiva 2006/112/Ce.
DIRITTO PENALE FALLIMENTARE
Bancarotta fraudolenta documentale – Occultamento delle scritture contabili
Estremi: Cass Pen n. 11270/2026
Integra il reato di bancarotta documentale fraudolenta, per le condotte previste dalla prima parte della disposizione di cui all’articolo 216, comma 1, n. 2 del R.D. n. 267/42, e non quello di bancarotta semplice, l’occultamento delle scritture contabili; condotta che consiste nella fisica sottrazione delle scritture contabili alla disponibilità degli organi fallimentari, anche sotto forma di omessa tenuta della contabilità interna, quando lo scopo dell’omissione sia quello di recare pregiudizio ai creditori, impedendo la ricostruzione dei fatti gestionali.
Il dolo specifico – che si atteggia quale volontà del soggetto agente di omettere l’adempimento dell’obbligo di contabilizzazione al fine di impedire la ricostruzione dei fatti gestionali – può essere desunto dalla complessiva ricostruzione della vicenda e dalle circostanze del fatto che ne caratterizzano la valenza fraudolenta, colorando di specificità l’elemento soggettivo, che, pertanto, può essere ricostruito sull’attitudine del dato a evidenziare la finalizzazione del successivo comportamento omissivo all’occultamento delle vicende gestionali.
DIRITTO SOCIETARIO
Iscrizione dell’atto di fusione nel Registro delle imprese – Opposizione di un creditore – Dichiarazione di invalidità della fusione – Preclusione
Estremi: Cass Pen n. 16689/2026
L’iscrizione dell’atto di fusione nel Registro delle Imprese produce un effetto sanante assoluto che preclude la dichiarazione di invalidità dell’operazione, anche se eseguita in pendenza dell’opposizione di un creditore.
COOPERATIVE
Recesso del socio di cooperativa – Pronuncia del CdA – Natura decadenziale del termine di 60 giorni
Estremi: Cass Civ n. 25137/2026
Secondo la Corte di Cassazione, il recesso del socio di una cooperativa costituisce una dichiarazione unilaterale i cui effetti si producono al momento in cui il Consiglio di amministrazione provvede alla comunicazione del provvedimento con cui accerta la sussistenza dei presupposti legalo o statutari.
IMMOBILI
Compravendita – Vizi della cosa – Riconoscimento da parte del venditore – Effetti – Azione di responsabilità dell’appaltatore per gravi difetti nella costruzione – Decadenza – Dies a quo
Estremi: Cass Civ n. 25138/2026
Il riconoscimento dei vizi da parte del venditore ex art. 1495 co. 2 c.c. con impegno alla riparazione della cosa acquistata, accettato dal compratore, fa sorgere in capo a quest’ultimo il corrispondente diritto, che è soggetto alla prescrizione decennale, mentre i diritti alla riduzione del prezzo e alla risoluzione del contratto restano soggetti alla prescrizione annuale.
Inoltre, il termine di un anno per la denuncia del pericolo di rovina o di gravi difetti nella costruzione di un immobile, previsto, ex art. 1669 c.c., a pena di decadenza dall’azione di responsabilità contro l’appaltatore, decorre dal giorno in cui il committente consegua una sicura conoscenza dei difetti e delle loro cause, sicché esso può essere posticipato all’esito degli accertamenti tecnici che si rendano necessari per comprendere la gravità dei vizi e stabilire il corretto collegamento causale.
IMMOBILI
Locazione delle parti comuni – Marciapiede antistante un ristorante – Innovazioni – Esclusione –
Estremi: Cass Civ n. 13618/2026
L’assemblea condominiale può decidere a maggioranza l’affitto temporaneo (5 mesi l’anno) di una parte del marciapiede condominiale comune a un’attività commerciale (ristorante) per posizionarvi tavoli e sedie, purché resti garantito il passaggio sicuro per tutti i condomini. In tal caso, infatti, in considerazione della temporaneità del diritto la delibera non riguarda innovazioni ex art. 1120 c.c.
FALLIMENTO
Insinuazione al passivo – Fondo di garanzia – Impugnazione
Estremi: Cass Civ n. 25083/2026
Il Fondo di garanzia, una volta escusso, ha l’onere di insinuare al passivo del debitore inadempiente, in collocazione privilegiata, il credito al recupero delle somme versate alla banca finanziatrice, ove quest’ultima non si sia già insinuata per il suo credito.
Resta fermo il diritto della banca finanziatrice di insinuare al passivo il credito al recupero della parte del finanziamento che non sia stata soddisfatta con l’escussione della garanzia pubblica.
Qualora, invece, la banca finanziatrice si sia già insinuata al passivo del debitore inadempiente per il credito al rimborso del finanziamento, il Fondo di garanzia, una volta escusso, ha l’onere di avvalersi della procedura ex art. 115 co. 2 del RD 267/42 per sostituirsi nello stato passivo, nei limiti della somma erogata ed in collocazione privilegiata, alla banca finanziatrice che per tale parte è stata soddisfatta.
Nel primo caso, il Fondo di garanzia, il curatore del fallimento, gli altri creditori e la banca finanziatrice possono avvalersi, a seconda dei casi, delle eccezioni e dei rimedi ex artt. 95, 98 e 99 del RD 267/42. Nel secondo caso, invece, la rettifica operata dal curatore, al pari della sua omissione, è impugnabile, ex art. 36 co. 1 e 2 del RD 267/42, da chiunque ne abbia interesse con reclamo al giudice delegato, il quale provvede con decreto motivato che è, a sua volta, assoggettato al reclamo al tribunale, la cui decisione è, infine, ricorribile per Cassazione.
DIRITTO BANCARIO
Fideiussioni bancarie – Clausole conformi allo schema ABI – Nullità – Limiti temporali e oggettivi – Decadenza ex art. 1957 c.c. – Istanza stragiudiziale
Estremi: Cass Civ Sezioni Unite n. 24825/2026
Nel caso di fideiussione specifica riproduttiva delle clausole di reviviscenza, di sopravvivenza e di deroga all’art. 1957 c.c., costituita in un tempo pregresso e successivo al lasso temporale oggetto del provvedimento della Banca d’Italia n. 55/2005, il giudice di merito accerta, nell’ambito del suo proprio sindacato, la rispondenza o meno del modello negoziale utilizzato a un’intesa o pratica concordata con effetti restrittivi della concorrenza, tale da determinare la nullità della garanzia “a valle”, a mente dei principi enunciati dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 41994/2021, utilizzando, quale elemento di prova da solo non sufficiente, il suddetto accertamento amministrativo, previa ricognizione del contenuto e della portata di esso con riferimento sia all’ambito temporale sia all’ambito oggettivo ulteriori rispetto a quelli suoi propri.
Qualora una fideiussione rechi una clausola di “pagamento a prima richiesta”, il creditore evita, in ragione di essa, d’incorrere in decadenza anche con un’istanza stragiudiziale inviata al garante nei termini previsti dall’art. 1957 c.c., seppure la compresente clausola di esenzione dal rispetto dei suddetti termini sia stata dichiarata nulla perché oggetto d’intese o pratiche concordate indebitamente restrittive della concorrenza nel mercato rilevante.

