GBsoftware S.p.A.
Area Utenti
06-97626328 Telefono
Account Apri Chiudi Menù Mobile
GBsoftware S.p.A.

Le immobilizzazioni materiali rappresentano una componente importante della rappresentazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda e costituiscono un’area che può originare potenziali rischi di errori significativi sul bilancio oggetto di revisione.

Il revisore, anzitutto, deve comprendere l’azienda nel suo complesso e il contesto in cui opera, e con le informazioni raccolte, dovrà fare una valutazione preliminare sul profilo di rischio e redigere un programma di lavoro, definendo l’ampiezza e la modalità di svolgimento delle procedure di revisione. Questa valutazione può essere rivista nel corso della pianificazione.

Il revisore, tenendo sempre presente l’obiettivo generale di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi, potrà svolgere sia procedure di conformità, o test di controllo, sia procedure di validità, o test di sostanza, per identificare errori significativi che posso riguardare un saldo contabile, una classe di operazioni o l’informativa di bilancio.

Le immobilizzazioni materiali

Il principio cantabile OIC 16 definisce le immobilizzazioni materiali come beni caratterizzati dalla tangibilità e da un’utilità economica pluriennale, che si estende per diversi esercizi amministrativi. In genere, tali beni vengono impiegati nella gestione caratteristica dell’azienda, quindi non sono destinate alla vendita, né alla trasformazione per l’ottenimento di prodotti, come accade invece per le scorte di magazzino.

Possono essere costituiti da:

  • beni materiali acquistati o prodotti internamente dall’azienda;
  • beni materiali in corso di costruzione;
  • somme anticipate a fronte del loro acquisto o della loro produzione.

L’articolo 2424 del Codice civile prevede che le immobilizzazioni materiali vengano iscritte nell’attivo dello stato patrimoniale, alla voce B-II), con la seguente classificazione:

  1. terreni e fabbricati;
  2. impianti e macchinario;
  3. attrezzature industriali e commerciali;
  4. altri beni;
  5. immobilizzazioni in corso e acconti.
  6. L’art. 2426, comma 1, c.c. stabilisce che esse devono essere valutate al costo di acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si considerano anche gli oneri accessori, mentre il costo di produzione comprende tutti i costi diretti imputabili al prodotto. Il costo delle immobilizzazioni...

    Per continuare a leggere l'articolo, accedi con il tuo account GBsoftware.

    Non hai un account?

    Accedi a tutti i contenuti esclusivi del Magazine GB, portale dedicato all'informazione professionale con oltre 600 articoli di dottrina, approfondimento e aggiornamento normativo.

    Compila il modulo e attiva subito la tua prova gratuita di 15 giorni

    Articoli autorali di aggiornamento e approfondimento quotidiano Podcast e videopillole settimanali GBinforma, la rubrica sulle scadenze e gli adempimenti del mese Guide, dispense ed altri contenuti d’autore News quotidiane
    Registrandomi al sito verrà creato un account a me dedicato.
    Con la registrazione confermo di accettare il trattamento dei miei dati personali da parte di GBsoftware S.p.A., come descritto nell’informativa sulla privacy e i termini e le condizioni relativi alla licenza d’uso del software.
    Acconsento a ricevere da parte di GBsoftware S.p.A. notizie, novità e offerte relative ai prodotti e servizi proposti con comunicazioni profilate in base ai dati forniti
    * campi obbligatori

    * campi obbligatori

TAG immobilizzazioni materialirevisione legale


INTEGRATO GB - Omaggio licenza 2026