L’Intelligenza Artificiale potrebbe ridurre il vantaggio dimensionale delle grandi strutture, rendendo accessibili anche ai piccoli Studi capacità che fino a ieri richiedevano più persone, specialisti esterni e soprattutto outsourcing.
Per anni abbiamo associato la capacità di fare scala alla dimensione.
Più clienti significavano più collaboratori. Più servizi richiedevano più specializzazioni. Più competenze comportavano una struttura più grande oppure il ricorso a professionisti e servizi esterni.
Da qui una conseguenza quasi naturale: aggregazioni, reti professionali, studi associati e strutture sempre più grandi.
È un modello che ha una sua logica e che continuerà ad averla.
Ma l’Intelligenza Artificiale potrebbe modificare profondamente questa equazione.
Non perché sostituirà il Professionista e nemmeno perché consentirà a poche persone di fare, indistintamente, il lavoro di decine di specialisti.
Il cambiamento potrebbe essere molto più interessante: permettere anche a una struttura piccola di accedere a capacità che fino a ieri erano economicamente sostenibili soprattutto per organizzazioni più grandi.
Il vantaggio della dimensione potrebbe ridursi
Uno Studio Professionale assorbe ancora oggi una parte importante delle proprie risorse in attività operative.
Acquisizione e controllo dei documenti, registrazioni, riconciliazioni, ricerca normativa, verifiche, predisposizione di documenti, controllo delle scadenze, estrazione e analisi dei dati sono soltanto alcuni esempi.
Per continuare a leggere l'articolo, accedi con il tuo account GBsoftware.
Non hai un account?
Accedi a tutti i contenuti esclusivi del Magazine GB, portale dedicato all'informazione professionale con oltre 600 articoli di dottrina, approfondimento e aggiornamento normativo.
Compila il modulo e attiva subito la tua prova gratuita di 15 giorni
TAG CompetitivitàContabilitàGuido IAGuido IA PROIA
