
Un recente pronunciamento della Corte di Cassazione – ordinanza n. 11898/2026 – ha riacceso il faro sui casi di diretta impugnazione del ruolo, affermando che il contribuente che venga a conoscenza, mediante estratto ruolo, della presunta notifica di una cartella, la può impugnare se dimostra pregiudizio in relazione a operazioni di finanziamento (e quindi anche di richiesta di mutuo/finanziamento ad un intermediario abilitato).
Premessa
Come è noto, il ruolo – ai sensi dell’articolo10, comma 1, lettera b), del D.P.R. n. 602/1973 – è l’elenco nominativo dei debitori e delle somme da essi dovute, formato direttamente dall’Ufficio impositore/creditore al fine di procedere alla riscossione spontanea o coattiva del debito. Nel primo caso, si tratta, ad esempio, del pagamento di imposte relative ai redditi soggetti a tassazione separata ovvero di somme iscritte a ruolo e suddivise in più rate su richiesta del debitore; nel secondo caso, la riscossione rappresenta la naturale conseguenza ad un inadempimento del contribuente.
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TAG Contenziosoricorso contro il ruolo

