
L’articolo 15 del D.D.L. della Legge di Bilancio 2026 riscrive il comma 4 dell’articolo 86 del TUIR, il quale disciplina la tassazione delle plusvalenze patrimoniali in maniera rateale. Il legislatore intende operare una stretta sulle plusvalenze patrimoniali conseguite dai soggetti IRES. Tale disposizione non aumenta il gettito in valore assoluto ma ne accorcia i tempi di incasso.
Premessa
L’articolo 15 del D.D.L. della Legge di Bilancio 2026 riscrive il comma 4 dell’articolo 86 del TUIR, il quale disciplina la tassazione delle plusvalenze patrimoniali in maniera rateale.
Il disegno di legge, in particolare amplia, da un lato, il periodo minimo di possesso del bene strumentale plusvalente e, dall’altro, riduce l’arco temporale entro il quale la plusvalenza può essere dilazionata.
Se tale disposizione dovesse superare indenne il vaglio parlamentare, essa spiegherebbe efficacia dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.
Le operazioni plusvalenti
Il D.D.L. della legge di bilancio 2026 non modifica il comma 1 dell’articolo 86 del Tuir; pertanto, le operazioni relative a beni strumentali atte a generare plusvalenze imponibili restano:
- le cessioni a titolo oneroso;
- i risarcimenti, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
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TAG ddl bilancioddl bilancio 2026plusvalenze patrimonialitassazione