L’Agenzia delle Entrate chiarisce che, ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF), possono essere considerate anche le imposte versate all’estero e alcune ritenute d’acconto operate dagli istituti bancari.
Approfondimento
La risposta amplia il perimetro dei versamenti utilizzabili per soddisfare il requisito fiscale richiesto per ottenere il DURF. Il chiarimento interessa in particolare imprese internazionalizzate e soggetti che partecipano ad appalti pubblici o che necessitano del documento nell’ambito della compliance contrattuale.
Implicazioni operative
- Verificare l’eventuale presenza di crediti per imposte assolte all’estero.
- Rivalutare posizioni escluse in precedenza dal rilascio del DURF.
- Maggiore attenzione per imprese operanti all’estero.
- Possibili effetti favorevoli nei contratti d’appalto.

