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I principi contabili internazionali Ias 39, Ifrs 9, in accordo con quanto indicato dall’articolo 2426 comma 2 del codice civile, sono alla base della definizione di strumento finanziario derivato contenuta nell’OIC 32, secondo la quale, gli strumenti finanziari derivati sono uno strumento finanziario o altro contratto il cui valore scaturisce dall’andamento di un’attività subordinata, nota anche come “underlying asset”.

Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati possiedono, secondo l’OIC 32, le tre caratteristiche indicate di seguito:

  1. il suo valore varia come conseguenza della variazione di un determinato tasso di interesse, prezzo di strumenti finanziari, prezzo di merci, tasso di cambio, indice di prezzo o di tasso, rating di credito o indice di credito o altra variabile, a condizione che, nel caso di una variabile non finanziaria, tale variabile non sia specifica di una delle controparti contrattuali (a volte chiamato il sottostante);
  2. non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale che sia minore di quanto sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta simile a variazioni di fattori di mercato;
  3. è regolato a data futura.

Ai sensi dell’articolo 2426, comma 2, del codice civile le definizioni di “strumento finanziario”, “strumento finanziario derivato” e “fair value” sono state mutuate dai principi contabili internazionali adottati dall’Unione Europea.

Tipologie di strumenti finanziari derivati

Esistono numerose tipologie di derivati che possono, comunque, essere classificate, considerando la disciplina normativa italiana, nelle quattro categorie indicate di seguito:

  • I forward sono contratti a termine, di acquisto o di vendita, in cui il regolamento accade in una data futura insieme alla consegna dell’attività oggetto del contratto mentre il prezzo di consegna, definito anche prezzo a termine, è stabilito al momento della stipulazione del contratto. Il contratto può terminare sia con la reale consegna del bene sia con il versamento di differenziali in contanti.
  • Gli swap (baratto) sono contratti in cui due parti si cambiano a pronti e a termine flussi finanziari, periodici o una tantum; essi sono quantificati tramite uno schema prestabilito.
  • I futures, come i forward, sono contratti a termine, ma rispetto a questi ultimi sono standardizzati e quindi negoziabili in mercati regolamentati. Con i futures le parti si impegnano a scambiarsi al momento della scadenza una data quantità dell’attività sottostante a un prezzo predefinito. Le...

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