
Il 9 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto Milleproroghe, Decreto legge 202 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 27 dicembre 2024 che ha previsto il rinvio al 1 gennaio 2026 dell’applicazione del nuovo regime di esenzione IVA, non più regime di esclusione, per le attività corrispettive rese dagli enti del Terzo settore ai propri associati di cui all’articolo 5, comma 15-quater del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146.
Tale disposizione, nel prevedere il passaggio dal regime di esclusione dal campo di applicazione dell’IVA a quello di esenzione, avrebbe dovuto avere effetto dal 21 dicembre 2021 (data di entrata in vigore della della legge 215/2021, ma la sua applicazione è stata differita più volte.
Normativa
La norma si riferisce, in particolare, alle cessioni e prestazioni effettuate dietro pagamento di specifici corrispettivi o contributi a favore di soci e tesserati, come da finalità istituzionali, da parte di associazioni politiche, sindacali, di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extrascolastica della persona, cessioni e prestazioni che fino al 31 dicembre 2025, salvo altre proroghe, sono escluse dall’IVA, pertanto irrilevanti ai fini di tale imposta.
Il Decreto legge n. 146 del 2021, all’art. 5, comma 15-quater, ha modificato l’art. 4 del DPR 633/1972, prevedendo che le disposizioni contenute fossero integralmente da ricomprendersi nel novero delle prestazioni oggettivamente in IVA, alcune nel regime di esenzione (art.10 dello stesso decreto) mentre altre confluite direttamente nel regime di imponibilità, con un effetto significativo in termini di operatività e ricadute fiscali per gli enti. Il testo normativo precedente prevedeva che le attività di prestazione di servizi che caratterizzano molte tipologie di enti erano escluse dall’ambito di applicazione dell’IVA, considerando l’ente un soggetto estraneo al processo di produzione e di conseguenza escluso dall’ambito di applicazione dell’IVA.
Nel nuovo testo normativo, le attività svolte dagli enti del terzo settore attività rientrano a pieno titolo nell’ambito di applicazione dell’IVA e possono classificarsi pertanto in:
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