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La Cassazione distanzia sempre di più le presunzioni dalle autentiche prerogative dell'articolo 2729 del Codice Civile

La Corte di Cassazione procede in modo non condivisibile a distanziare l’autentica struttura della presunzione dalla tradizionale prerogativa ternaria della gravità, precisione e concordanza, ammettendo anche le cd presunzioni a catena e la presunzione fondata su un unico elemento indiziario, come nel caso degli accertamenti fondati sul tovagliolometro.

Presunzioni tributarie: la Cassazione tra catene inferenziali e unico indizio

La Corte di Cassazione procede nell’opera di destrutturazione delle prerogative delle presunzioni, ammettendo nell’accertamento tributario presunzioni che intersecano a catena la rispettiva logica inferenziale e le presunzioni fondate su un unico elemento indiziario.

La Corte di Cassazione con la recentissima sentenza n. 27421/2025 è intervenuta in tema di impiego delle presunzioni nell’accertamento tributario, ribadendo che nel sistema processuale non esiste un divieto di utilizzazione di presunzioni a catena riconducibile agli articoli 2729 e 2697 del codice civile, ben potendo il fatto noto, accertato in via presuntiva, costituire la premessa di un’ulteriore presunzione idonea a fondare l’accertamento del fatto ignoto, a condizione che la concatenazione di inferenze presuntive non sia debole, cioè inattendibile e infondata, e si fondi su una serie lineare di inferenze, ognuna delle quali, nella sua conclusione, sia la premessa di una inferenza successiva e sia conforme ai criteri di precisione, gravità e concordanza di cui all’articolo 2729 del codice civile (da ultimo anche Corte di Cassazione n. 19993/2025). Sulle c.d. presunzioni a catena la dottrina è schierata su posizioni differenti da quelle espresse dal giudice di Cassazione nella sentenza in commento, dal momento che il fatto indotto ritratto solo da una logica inferenziale fatta scaturire dal fatto noto, non riesce a ripetere la vis dimostrativa dell’originario fatto noto. L’apprezzamento inferenziale operato dal giudice si fonda sulla verosimiglianza o probabilismo, ma non sulla certezza, per cui far dipartire da un fatto probabile un ulteriore rapporto induttivo con un altro fatto ignorato, destruttura il garantismo indiziario della prova e rende perseguibile il contribuente sulla base di un giudizio di verosimiglianza sempre più sfocata. Inoltre la Corte di Cassazione, sempre in ordine all’uso delle presunzioni, ha da tempo consolidato la legittimità dell’impiego di un solo elemento indiziario alla base della ripresa fiscale (è il caso del cd tovagliolometro unicamente fondato sul numero dei tovaglioli lavati), senza che si abbia violazione dell’articolo 2729 del codice civile. che, però, in dottrina si sottolinea come esso raccordi il relativo paradigma indiziario solo ad una struttura ternaria di prerogative, congiuntamente fondata sulla gravità, precisione e concordanza. Se la logica induttiva si fonda su un unico elemento risulta evidente la menomazione di una delle tre prerogative contemplate dal testo di legge: quella della concordanza, la quale necessariamente richiede la coesistenza di una pluralità di elementi indiziari essendo qualitativamente strutturata sulla convergenza di una vis dimostrativa indicata da almeno due elementi di verifica induttiva. Emblematico il rinvio letterale che il giudice di Cassazione raccorda a “unico elemento, purché dotato dei requisiti di precisione e di gravità”, senza la possibilità di rappresentarvi l’abbinamento con l’ulteriore requisito della concordanza. Sul piano della prova una presunzione deve poter far apparire il fatto indotto come l’immediata conseguenza logica del fatto noto e la funzione atomistica perseguita dalle tre prerogative della gravità, precisione e concordanza è indispensabile per raggiungere il livello di verità indiziaria ammessa nel processo.

I congiunti requisiti della gravità, precisione e concordanza non si risolvono affatto in una inutile ridondanza di scrittura legislativa, in quanto del tutto autonomi sul piano della delineazione strutturale della presunzione: la precisione attiene alla rigorosità del valore indiziario, la gravità...

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TAG Accertamento FiscaleIvaPresunzioni Tributarie


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