Abstract
Il contributo analizza l’ordinanza n. 23680/2026 della Corte di Cassazione in tema di accertamento catastale a seguito di procedura DOCFA. La pronuncia chiarisce che la rettifica dell’Ufficio non può limitarsi a motivazioni standardizzate o alla mera indicazione dei dati catastali quando incide su elementi fattuali (come il numero dei vani). Sul piano processuale, viene ribadito un fondamentale principio di diritto: il ricorso per cassazione è inammissibile per difetto di interesse se l’Amministrazione non impugna specificamente tutte le rationes decidendi autonome che sorreggono la sentenza favorevole al contribuente.
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TAG Avvisi Catastali DOCFAcommento a sentenzaInammissibilità Ricorso d'UfficioTutela del Contribuente
