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I rendiconti delle raccolte pubbliche di fondi sono obbligatori se realizzati da Enti del Terzo Settore non commerciali. Devono essere depositati al RUNTS al pari del bilancio. 

La raccolta fondi è una delle principali fonti di finanziamento e sostentamento degli enti, offre visibilità e determina proventi che non sono considerati commerciali a condizione che si tratti di operazioni occasionali e le raccolte siano individualmente rendicontate al Registro unico del Terzo Settore.

Normativa

Le raccolte fondi delle associazioni sono disciplinate in origine dall’art. 143, comma 3, lettera a) del D.P.R. 917/86 (TUIR) il quale prevede che “non concorrono in ogni caso alla formazione del reddito degli enti non commerciali… i fondi pervenuti ai predetti enti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione” il concetto viene ripreso in modo simmetrico dall’art. 7 del D.Lgs.117/2017 (CTS o codice del terzo settore).

I rendiconti delle raccolte fondi sono previsti dagli artt. 87, 79 e 48 del CTS per gli enti non commerciali, da presentare contestualmente al bilancio di cui all’art. 13 (competenza o cassa) e da depositare (al RUNTS) entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio precedente: devono illustrare “anche a mezzo di una relazione illustrativa… le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione effettuate occasionalmente anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori…

Per la forma dei rendiconti sussistono delle Linee guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) che prevedono sia il contenuto informativo che un’ipotesi di modulistica.

La correttezza della collocazione in bilancio dei rendiconti è prevista dalla Nota MLPS n. 17146 del 15/11/2022, punto D, per cui deve ritenersi conforme al dettato normativo dell’articolo 48, comma 3 del CTS, il deposito del bilancio comprensivo al suo interno anche dei rendiconti delle singole raccolte fondi occasionali, senza pertanto che l’ente debba effettuare un deposito distinto di questi ultimi.

In sintesi: per beneficiare della detassazione della raccolta fondi, gli enti non commerciali che effettuano raccolta occasionale, devono rendicontare al RUNTS le singole manifestazioni, diversamente c’è il rischio che le entrate siano fiscalmente tassate (come in caso di enti di esclusiva natura commerciale, oppure non occasionalità, oppure omessa rendicontazione, oppure omesso deposito dei rendiconti).

La raccolta fondi nel bilancio per competenza GB

Nel Bilancio per competenza (o ordinario) la raccolta fondi viene commentata in due sezioni.

La prima sezione della Relazione di missione è il ramo “C) Componenti da raccolta fondi“, che ha un Commento (6) e una tabella (7):

Sezione raccolta fondi

N.B.N.B. Questi due punti sono riferiti alla raccolta fondi complessiva quindi includono sia la raccolta fondi occasionale che quella non occasionale: nell’esempio quest’ultima non è valorizzata, ritenendo che l’ente abbia solo raccolte fondi occasionali.

Quindi il totale della raccolta fondi (6) coincide con quella occasionale (cerchiata):

Totale raccolta fondi

La seconda sezione della Relazione di missione è il ramo “Rendiconto previsto dall’art. 48 c.3” che ha un Commento (8) e una tabella (9):

La tabella (9) riporta un rendiconto sintetico di tutte le raccolte fondi occasionali:

Rendiconto specifico delle raccolte fondi occasionali

I totali (cerchiati di verde) saranno coerenti con quelli del rendiconto affiancato precedentemente (sempre in verde).

Invece il commento (8) consente di dettagliare analiticamente le varie entrate e uscite della singola raccolta fondi e di inserire una relazione esplicativa:

Commento

N.B.N.B. anche in questo caso i singoli rendiconti analitici devono essere coerenti con i totali del rendiconto sintetico (cioè i totali cerchiati di blu e i totali cerchiati di rosso devono corrispondere tra le due tabelle).

La raccolta fondi nei commenti in calce al Rendiconto per Cassa GB

Anche nel Rendiconto per cassa la raccolta fondi viene commentata in due sezioni.

La prima sezione dei commenti in calce è la tabella aggiuntiva “Variazione attività di raccolta fondi(7) e a seguire il Commento (8) (sempre aggiuntivo):

Tabella Variazione attività di raccolta fondi

N.B.N.B. Da notare che in questo esempio il totale di 2.200 include anche raccolta fondi abituali. Quando descriveremo la raccolta fondi occasionale dovremo riferirci solo ai 10.000 di entrate occasionali e 8.000 di uscite occasionali con un netto occasionale di 2.000.

La seconda sezione dei commenti in calce, è il ramo “Rendiconto previsto dall’art. 48 c.3” (questo obbligatorio ed analogo a quello del competenza) che ha un Commento (9) e una tabella (10) (facoltativa).

La tabella col rendiconto sintetico potrebbe essere compilata come segue:

Compilazione tabella rendiconto sintetico

N.B.N.B.  Come detto occorre rendicontare solo 2.000 di risultato, non i 2.200 del totale in bilancio.

Il commento riporterebbe il solo evento (9):

Commento singolo evento

Esempio di Stampa

Con la stampa definitiva vediamo rappresentate le due sezioni con i sottopunti tabella/commento:

Esempio di stampa

Guida

Per agevolare nei passaggi del Bilancio ETS è disponibile un tutorial richiamabile all’interno della procedura cliccando l’icona  Pulsante Tutorial presente in vari sezioni, ad esempio nei saldi oppure, per maggiori informazioni, si può sempre far riferimento alla guida on line.

Applicazioni Software collegate all’articolo:

 

BB101- MM/20

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