
La Riforma dello Sport ha ridisegnato il trattamento fiscale e previdenziale dei collaboratori dilettantistici, introducendo una disciplina articolata per tipologie contrattuali e soglie operative. In vista della compilazione del modello Redditi PF 2026 relativo al periodo d’imposta 2025, il professionista deve padroneggiare le regole dei quadri RC, LM, RE e RR, il codice “2” nel quadro LM per i contribuenti in regime forfettario e la ripartizione della franchigia di euro 15.000 su più quadri.
La riforma del lavoro sportivo: il quadro normativo vigente
Il D.Lgs. n. 36/2021, pienamente operativo dal 1° luglio 2023, ha ricondotto i compensi corrisposti nell’area del lavoro sportivo dilettantistico nell’ambito dei redditi di lavoro, superando la previgente qualificazione tra i redditi diversi di cui all’articolo 67, comma 1, lett. m), del Tuir. La disciplina si fonda su due soglie operative – euro 15.000 per il profilo fiscale e 5.000 euro per quello previdenziale – e su un obbligo generalizzato di formalizzazione dei rapporti, comunicazione al RASD e certificazione dei compensi. Il mansionario, aggiornato con il quarto elenco del 14 maggio 2026, ha ampliato le figure ammesse alla disciplina agevolata con nuove mansioni per ginnastica, surfing, pentathlon moderno e due federazioni paralimpiche.
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TAG Compensi SportiviLavoro Sportivo DilettantisticoRedditi PF 2026