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Nell’economia di oggi, caratterizzata da numerosi accordi intercontinentali, trovarsi a dover affrontare tematiche inerenti agli aspetti di fiscalità internazionale è sempre più frequente.

Nel corso degli anni la fiscalità internazionale si è evoluta, numerosi ed inevitabile sono stati i cambiamenti, e non solo, anche le implicazioni che essa comporta sono state oggetto di trasformazione.

Diritto Tributario Internazionale

Delle tematiche di fiscalità internazionale che coinvolgono sia le persone fisiche, ma anche e soprattutto imprenditori ed imprese si occupa il diritto tributario internazionale, ovvero quella branca del diritto tributario che regolamenta le operazioni economiche e finanziarie da e verso l’estero.

Il diritto tributario internazionale è composto da un insieme di regole, definite da norme, caratterizzate da uno scopo comune, ovvero, quello di garantire al contribuente una tassazione equa delle attività economiche e degli investimenti internazionali, oltre a quello di eliminare le distorsioni fiscali presenti nella tassazione degli investimenti internazionali”.

Con l’evoluzione dei mercati e la sua globalizzazione sempre di più le imprese si affacciano all’estero con strumenti di investimento diretti, al fine di aumentare la clientela e il profitto. L’insediamento all’estero comporta il sorgere di problematiche legate all’interpretazione e alla corretta applicazione dei principi di fiscalità internazionale, tra cui i criteri di collegamento del reddito, disciplina del transfer pricing, tax planning e normativa Controlled Foreign Companies  (CFC) etc. A tali casistiche vengono applicati i Principi promulgati da alcune particolari associazioni sovranazionali, quali l’Unione Europea (UE), l’OCSE e altri organismi che compongono e danno avvio ai c.d. principi di tassazione internazionale.

Si rammenta che le regole emanate dall’OCSE non sono vincolanti per gli stati membri, sebbene nonostante molti Stati li prendono in considerazione per dar seguito all’espansione delle proprie politiche fiscali oltre che nel contesto della negoziazione dei trattati.

Le iniziate assunte dall’OCSE hanno come obiettivo di massima quello di divulgare un modello di convenzione contro le Doppie Imposizioni di capitale e redditi.

Contrariamente alle iniziative assunte dall’OCSE, le direttive e i regolamenti emessi dall’UE e le sentenze della Corte di Giustizia Europea vincolano gli Stati membri e devono essere obbligatoriamente recepite dagli stessi Stati.

Fiscalità Internazionale

La fiscalità internazionale si occupa anche della tassazione dei diplomatici e di tutti coloro che sono alle dipendenze delle organizzazioni intergovernative. In tale casistica le regole di riferimento sono contenute nelle tre convezioni di Vienna, nelle norme interne ed infine nella prassi internazionale.

I principi cardini sui quali si basa la fiscalità internazionale sono:

  • Il principio dell’equità nella tassazione delle attività economiche e degli investimenti internazionali, a livello nazionale. Tale principio è perseguito mediante l’applicazione dell’articolo 53 della Costituzione Italiana, il quale sancisce il principio della capacità contributiva. L’obiettivo principale del principio menzionato è quello di ottenere un’equa distribuzione del carico fiscale fra i contribuenti, poiché ogni contribuente concorre a tassazione, in modo progressivo al crescere dei suoi redditi.
  • Il principio dell’uguaglianza, ovvero l’applicazione dello stesso trattamento fiscale al verificarsi delle stesse condizioni e circostanze. Un principio che trova difficoltà ad essere concretamente applicato.

Questi principi sono sostanziali, perché attraverso di essi si manifesta la potestà impositiva dei vari Stati. Ogni stato attraverso l’emanazione delle politiche fiscali, ha definito il proprio sistema tributario interno basato sul principio di:

  • Territorialità;
  • Residenza fiscale.

A livello internazionale, la non corretta adesione ai principi di capacità contributiva ed uguaglianza ha come conseguenza una tassazione internazionale non equa. Esempio tipico è la discriminazione fiscale legata ad una tassazione fissata sulla residenza o nazionalità del soggetto, piuttosto che una tassazione territoriale.

Doppia imposizione internazionale

Quando si è attivi su due o più Stati possono verificarsi casi di doppia imposizione internazionale.

La “fiscalità internazionale” fa riferimento a tutte quelle norme giuridiche che stabiliscono regole volte a ridurre o eliminare la doppia imposizione.

La doppia imposizione può assumere una duplice natura, di tipo economico, oppure di tipo giuridico.

In particolare, la doppia imposizione economica, in genere, si manifesta attraverso un conflitto con riferimento all’oggetto della tassazione, mentre quando si parla di doppia imposizione giuridica in genere ad essere colpito è il soggetto tassato. Il fenomeno della distorsione nel trattamento degli investimenti di capitale rappresenta la violazione della neutralità nelle operazioni di importazione ed esportazione di capitale. Tra queste operazioni vi rientrano gli incentivi per investimenti riconosciuti solo a soggetti stranieri (caso tipico sono le esenzioni fiscali), una più alta aliquota di imposta e infine, obblighi di tipo formale maggiorati e posti a carico di stabili organizzazioni di società straniere.

In presenza di una doppia imposizione derivante dalla situazione di conflitto imputata al fatto che gli Stati, in genere, applicano la tassazione a livello mondiale sul reddito generato da parte dei residenti presso lo stesso stato ma anche sul reddito di fonte interna percepito dai coloro che non sono residenti.

Tale forma di doppia imposizione è denominata doppia imposizione giuridica internazionale: comporta che un soggetto viene tassato due volte in diversi Stati per lo stesso reddito.

Le regole dettate per permettere l’eliminazione o la riduzione della doppia imposizione giuridica sono da ricercare all’interno del corpo della normativa fiscale di uno Stato. Oppure, in quelle norme principali che si prefiggono tale scopo e che vengono diffusi attraverso i trattati redatti contro la doppia imposizione per le imposte sui redditi e sul capitale. Ad oggi attualmente in vigore ci sono quasi 7000 trattati, la maggior parte dei quali “bilaterali”.

 

Dott.ssa Teresa Drago

TAG diritto tributariofiscalità internazionaleinternazionalizzazioneoperazioni internazionali

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