
Chi effettua operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate” nelle condizioni espressamente previste dall’art 22 del DPR 633/1972, non è obbligatoria l’emissione della fattura (se non è richiesta dal cliente al momento dell’effettuazione dell’operazione) ma deve registrare i corrispettivi incassati.
Dal 1° gennaio 2021 è entrata definitivamente in vigore la procedura dei corrispettivi telematici per tanto gli esercenti non rilasciano più scontrini o ricevute fiscali ma un documento commerciale che non ha valore fiscale ma solo come garanzia d’acquisto. A tale scopo è obbligatorio dotarsi di registratore telematico (RT) che consente di effettuare la memorizzazione delle operazioni e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate oppure utilizzare la procedura web “documento commerciale online”, presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia.
Premessa
Utilizzando un registratore telematico collegato ad una connessione internet attiva, al momento della chiusura di cassa, viene in automatico predisposto il file contenente i dati dei corrispettivi e quindi trasmesso ai server dell’Agenzia dell’Entrate.
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