
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti innovazioni nel sistema della previdenza complementare.
Tra queste, figura l’adesione automatica ovvero un meccanismo che, dal 1° luglio 2026, comporta la devoluzione del TFR e dei contributi alla previdenza complementare, in assenza di esplicita rinuncia del lavoratore.
Premessa
L’articolo 1, commi 204-205, della L. n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026) ha introdotto, dal 1° luglio 2026, per i dipendenti privati di prima assunzione e, in taluni casi, anche non di prima assunzione, un meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare, consistente nella devoluzione del TFR e della contribuzione (datoriale e del dipendente) nella misura prevista dagli accordi collettivi.
Alla luce di tale innovazione, il Ministero del Lavoro ha dato vita al “Portale sulla Previdenza Complementare”, all’interno del quale sono state pubblicate alcune FAQ con importanti chiarimenti operativi; successivamente, la COVIP ha pubblicato due deliberazioni: quella del 19 giugno 2026 esplicativa delle nuove direttive in materia di adesione automatica e, poi, quella del 23 giugno 2026 contenente le istruzioni in ordine ai criteri minimi che devono soddisfare i percorsi e le linee di investimento life cycle.
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