
Il D.Lgs. n. 148/2026, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 30/L alla Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 ed entrato in vigore il 12 agosto 2026, interviene sul concordato preventivo biennale con un’architettura duplice. L’articolo 28 opera in via di manutenzione strutturale sul D.Lgs. n. 13/2024, ridefinendo le cause di esclusione soggettiva, disciplinando l’inefficacia dell’adesione priva dei requisiti e riconoscendo la rideterminazione del reddito concordato in ipotesi di dichiarazione integrativa. L’articolo 29 introduce un autonomo regime di regolarizzazione con imposta sostitutiva per i periodi 2020-2023, la cui accessibilità è subordinata al rinnovo dell’adesione per il biennio 2026-2027. Il tratto di sistema che percorre entrambe le disposizioni è la selettività premiale a favore del rinnovo, che assurge a chiave di lettura dell’intero intervento. Rilievo peculiare assume il fenomeno del doppio binario, generato dalla contestuale modifica delle previsioni del D.Lgs. 13/2024 e delle corrispondenti disposizioni del testo unico degli adempimenti e dell’accertamento di cui al D.Lgs. n. 141/2026.
L’articolo 28 e la manutenzione strutturale del D.Lgs. 13/2024 nel doppio binario normativo
Il D.Lgs. n. 148/2026 è l’ultimo dei quattro decreti correttivi attuativi della legge delega per la riforma fiscale, L. n. 111/2023 e completa il ciclo di manutenzione del concordato preventivo biennale introdotto con il D.Lgs. n. 13/2024. Gli artt. 28 e 29 ne ridisegnano rispettivamente l’assetto complessivo e il regime di regolarizzazione delle annualità pregresse.
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