
Abstract
L’articolo analizza l’ordinanza n. 25664 del 21 settembre 2026 della Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso del Comune di Monterotondo confermando la validità di un avviso di accertamento TARI per le annualità 2014-2017. La pronuncia chiarisce il confine tra i requisiti di motivazione dell’atto impositivo e l’onere della prova, stabilendo che la validità formale dell’avviso non richiede l’esplicitazione dettagliata delle formule di calcolo o la produzione immediata del materiale probatorio, essendo sufficiente rendere comprensibile la pretesa per consentire l’esercizio della difesa. L’analisi evidenzia come la condotta del contribuente, qualora manifesti piena conoscenza dell’atto attraverso difese di merito o istanze di adesione, escluda il difetto di motivazione, e ribadisce l’onere in capo al contribuente di denunciare tempestivamente i presupposti per usufruire di eventuali riduzioni o esenzioni tariffarie.
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