
Abstract
L’articolo esamina la decisione della Corte EDU (n. 1742/26) in tema di ispezioni fiscali e garanzie dell’art. 8 CEDU a tutela della sede aziendale. Dichiarando il ricorso inammissibile per tardività, la Corte chiarisce che i ricorsi interni (tributari o civili) non costituiscono un rimedio effettivo per contestare la legittimità e proporzionalità dell’accesso. Di conseguenza, il termine di quattro mesi per adire la Corte decorre direttamente dalla data dell’ispezione. La pronuncia evidenzia come la tutela della sfera professionale richieda un controllo giurisdizionale effettivo ed autonomo rispetto al successivo contenzioso sull’imposta, imponendo alle imprese tempestività nell’impugnare l’atto lesivo.
Per continuare a leggere l'articolo, accedi con il tuo account GBsoftware.
Non hai un account?
Accedi a tutti i contenuti esclusivi del Magazine GB, portale dedicato all'informazione professionale con oltre 600 articoli di dottrina, approfondimento e aggiornamento normativo.
Compila il modulo e attiva subito la tua prova gratuita di 15 giorni

