
Il modello ISA relativo al 2025 non ha una scadenza propria: segue il modello REDDITI 2026, la cui trasmissione telematica va completata entro lunedì 2 novembre 2026.
Nell’ultimo tratto della campagna dichiarativa gli inciampi riguardano più spesso la procedura che l’interpretazione: un file dei precalcolati riferito al periodo sbagliato, un’importazione contabile non riscontrata, un allegato inserito in una dichiarazione non ancora chiusa. L’articolo ripercorre i passaggi alla luce della circolare n. 4/E/2026 e dei provvedimenti attuativi e propone una check-list per lo studio.
Che cosa sono gli ISA e perché il voto conta
Con i cosiddetti indici sintetici di affidabilità fiscale, gli ISA, imprese e lavoratori autonomi ricevono un voto da 1 a 10, che misura quanto siano attendibili i dati dichiarati (art. 9-bis del D.L. 24 aprile 2017, n. 50). Dal voto dipende l’accesso al regime premiale (comma 11) e sul voto si orienta la selezione dei controlli. Dal 2024, inoltre, il voto entra nella proposta di concordato che l’Agenzia formula nell’ambito del CPB, elaborata sui dati comunicati con il modello ISA: per il biennio 2026-2027 fissa anche il tetto all’incremento del reddito proposto (art. 9, comma 3-bis, D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13).
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