
Continua il nostro appuntamento con Il Quesito del Giovedì, la rubrica dedicata all’analisi delle questioni fiscali, contabili e professionali che più frequentemente emergono nella pratica operativa di studi e contribuenti.
Il quesito
Ammortamento e concordato: Per i beni acquistati dal 2027, il fisco sembrerebbe dover contestare il vizio di fondo del costo pluriennale entro i termini di decadenza legati all’anno della prima quota dedotta, evitando verifiche “illimitate” negli anni successivi. Come si concilia l’errore in caso di rinnovo del concordato preventivo biennale biennio 2026-2027, per il quale è prevista un’anticipazione della scadenza dei termini di accertamento di due anni: le due disposizioni sono sovrapponibili in tal caso?
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