Il decreto correttivo della riforma fiscale introduce nuove regole sull’accertamento per antieconomicità. La semplice differenza tra prezzo praticato e valore di mercato non è più sufficiente per presumere componenti positivi non dichiarati o costi indeducibili, salvo casi di scostamento particolarmente rilevante o accompagnato da ulteriori elementi probatori.
Implicazioni operative
- Rafforzata la tutela del contribuente negli accertamenti basati su presunzioni.
- Maggiore rilevanza della documentazione a supporto delle scelte imprenditoriali.
- Nuove valutazioni nelle operazioni infragruppo e nelle cessioni a valori non allineati al mercato.