Decadenza dei componenti pluriennali, valore di mercato come base presuntiva, presunzione di distribuzione di utili nelle società a ristretta base: il documento di ricerca CNDCEC-FNC dell’8 maggio 2026 mette a fuoco i tre nodi del procedimento accertativo rimasti senza attuazione e indica al Governo la rotta per dare corpo all’articolo 17 della L. n. 111/2023 prima della scadenza del 29 agosto 2026.
L’articolo 43 del D.P.R. n. 600/1973 alla prova dei componenti pluriennali
L’articolo 43 del D.P.R. n. 600/1973 detta una regola apparentemente semplice.
L’avviso di accertamento ai fini delle imposte sui redditi va notificato a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, prolungabile di un anno per i casi di omessa o nulla dichiarazione. È una regola che vive sotto un permanente assedio di varianti: la sospensione speciale per situazioni emergenziali (articolo 12 del D.Lgs. n. 159/2015 e articolo 67, comma 4, del D.L. n. 18/2020), la proroga di un anno per chi aderisce al concordato preventivo biennale (articolo 2-quater del D.L. n. 113/2024 e articolo 12-ter del D.L. n. 84/2025), l’allungamento legato alla notifica dello schema d’atto (articolo 6-bis dello Statuto), la riduzione di un anno per i contribuenti «affidabili» secondo gli ISA (articolo 9-bis del D.L. n. 50/2017). Già così, l’orizzonte temporale dell’accertamento è meno univoco di quanto la lettera dell’articolo 43 lasci intendere.
Sul versante operativo, la prassi degli uffici ha aggiunto un capitolo ulteriore. Sui componenti di reddito a efficacia pluriennale – ammortamenti, plusvalenze rateizzate, sopravvenienze attive frazionate, interessi passivi riportati in eccedenza, svalutazioni di crediti in quote costanti, perdite riportabili a nuovo – si è affermata l’idea che il termine di decadenza si misuri sull’anno in cui viene dedotto il singolo rateo, e non sull’anno in cui si è verificato il fatto generatore. La conseguenza pratica è radicale: un ammortamento iniziato dieci o quindici anni prima può essere disconosciuto per ragioni che attengono al fatto-base – un’operazione straordinaria contestata, una qualificazione di bene strumentale rivisitata – anche quando, per quel periodo d’imposta, l’accertamento sarebbe da tempo precluso.
Il punto di svolta è la pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione 25 marzo 2021, n. 8500.
Per continuare a leggere l'articolo, accedi con il tuo account GBsoftware.
Non hai un account?
Accedi a tutti i contenuti esclusivi del Magazine GB, portale dedicato all'informazione professionale con oltre 600 articoli di dottrina, approfondimento e aggiornamento normativo.
Compila il modulo e attiva subito la tua prova gratuita di 15 giorni
TAG Accertamento FiscaleArticolo 43 DPR 600/1973Componenti Pluriennali
