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Cambiamenti di stime contabili e correzione di errori

di GBsoftware | · aggiornato il · 9 min di lettura

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Cambiamenti di stime contabili e correzione di errori

Il paragrafo n. 34 del principio contabile Oic n. 29 stabilisce che “le stime sono i procedimenti ed i metodi in base ai quali si perviene alla determinazione di un valore ragionevolmente attendibile di attività, passività, costi e ricavi; i cambiamenti di stima rientrano nel normale procedimento di formazione del bilancio e non costituiscono correzioni di errori o cambiamenti di principi contabili”.

I cambiamenti di stime

I cambiamenti di stima sono un effetto delle informazioni aggiuntive, acquisite solo successivamente, relative ai dati sui quali era basata la stima originaria, pertanto, non sono errori e nemmeno cambiamenti di principi contabili, perché hanno entrambi natura differente.

Le stime possono riguardare le peculiarità degli elementi presenti alla data di bilancio, per esempio, stabilire la quota di costi indiretti da ripartire al costo finale di un prodotto, oppure possono riferirsi all’evoluzione di eventi futuri che potrebbero condizionare il valore da attribuire ad una specifica voce di bilancio, per esempio la stima della vita utile futura di un impianto produttivo.

Il processo di stima è caratteristico della formazione del bilancio ed è, per sua natura, soggettivo; comunque, deve essere ragionevolmente attendibile, e non deve essere abusivo perché infrangerebbe l’obiettivo finale del bilancio, cioè la raffigurazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio. Per effettuare le stime si utilizza un metodo razionale di raccolta di ogni informazione inerente, successivamente si adopera una valutazione critica dell’effetto che tali dati determinano sul valore oggetto di stima ed alla fine si esprime un giudizio giustificato sull’esito conclusivo della stima. Ovviamente, sia il metodo impiegato e sia la stima devono essere verificabili anche successivamente.

Per ogni classe dell’attivo e del passivo il valore indicato in bilancio è determinato con un procedimento logico basato in via prioritaria sull’analisi delle informazioni di ogni singolo costituente della classe e, successivamente, sul procedimento di stima che consente di verificare la correttezza del valore originario oppure, in caso negativo, apportare delle modifiche; infine, occorre aggregare i valori eventualmente rettificati ottenendo così il dato finale da indicare in bilancio. Pertanto, i cambiamenti di stima sono metodi che consentono di determinare un valore ragionevolmente attendibile per le attività e le passività.

Nei casi in cui risulta difficile identificare un cambiamento di principio contabile o un cambiamento di stima, il cambiamento è trattato come un cambiamento di stima.

I cambiamenti di stima devono essere rilevati nel bilancio dell’esercizio in cui si riscontra il cambiamento; comunque, in alcuni casi essi potrebbero determinare conseguenze non solo nell’esercizio in corso ma anche negli esercizi successivi.

Classificazioni dei valori dei cambiamenti di stime nel bilancio

Il paragrafo 37 dell’OIC 29 indica che i valori scaturenti dal cambiamento di stima devono essere classificati nella voce di conto economico relativa all’elemento patrimoniale oggetto di stima; l’emendamento di tale paragrafo determina che i cambiamenti di stima siano ordinati nella voce di conto economico prevista dall’OIC 12 o da altri principi contabili e chiarisce le eventuali incoerenze tra le indicazioni dell’OIC 29 e le indicazioni inserite in altri principi contabili in merito alla classificazione delle eccedenze di fondo considerate come cambiamenti di stima. Infatti, tale emendamento è stato effettuato a causa delle considerazioni indicate di seguito:

  1. Il paragrafo 101 dell’OIC 12 stabilisce che le eccedenze relative ai fondi sulle imposte dirette devono essere indicate nella voce 20 “Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate”.
  2. Il paragrafo 47 dell’OIC 31 determina che le eccedenze di fondi siano rilevate fra i componenti positivi del reddito della classe che possiede la medesima natura. Il paragrafo 56 d) dell’OIC 12 asserisce che nella voce A5 d) “Altri ricavi e proventi” possono essere compresi gli importi dei fondi...

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