
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 3 del 16 aprile 2025 riguardante le principali novità in materia di imposta sulle successioni e donazioni.
L’articolo 101 della legge 9 agosto 2023, n. 111, ha delegato il Governo all’introduzione di modifiche normative finalizzate a una razionalizzazione della disciplina concernente, tra l’altro, l’imposta sulle successioni e donazioni.
Normativa
Gli interventi aggiunti con il decreto legislativo 18 settembre 2024, n. 139, risultano funzionali al perseguimento, tra l’altro, dei seguenti obiettivi:
- introdurre il sistema dell’autoliquidazione in materia d’imposta sulle successioni;
- ridurre e semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti, anche mediante l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche e il potenziamento dei servizi telematici.
Le modifiche illustrate intervengono sul Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni, approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346.
Imposta successioni, donazioni e registro: in GU il decreto attuativo della riforma fiscale
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 2024, n. 231, del Decreto Legislativo del 18 settembre 2024, n. 139, sono state introdotte nuove disposizioni per la razionalizzazione dell’imposta di registro, dell’imposta sulle successioni e donazioni, dell’imposta di bollo e degli altri tributi indiretti diversi dall’IVA, in attuazione della legge delega per la riforma fiscale. Le descritte disposizioni hanno effetto a partire dal 1° gennaio 2025.
Oggetto dell’imposta
L’articolo 1 viene modificato prevedendo, al comma 1, che l’imposta sulle successioni e donazioni si applica ai trasferimenti di beni e diritti per successione a causa di morte, per donazione o a titolo gratuito, compresi i trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione.
La novella normativa stabilisce espressamente l’applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni anche ai “trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione”, ove determinino arricchimenti gratuiti in favore dei beneficiari.
Nello specifico, si dispone che per i trust e gli altri vincoli di destinazione l’imposta è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti ai beneficiari, qualora il disponente sia residente nello Stato al momento della separazione patrimoniale.
Per continuare a leggere l'articolo, accedi con il tuo account GBsoftware.
Non hai un account?
Accedi a tutti i contenuti esclusivi del Magazine GB, portale dedicato all'informazione professionale con oltre 600 articoli di dottrina, approfondimento e aggiornamento normativo.
Compila il modulo e attiva subito la tua prova gratuita di 15 giorni

