
Con la sentenza n. 2663/4/2025 i giudici della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia chiariscono la differenza tra “collezionista puro” e “speculatore occasionale” e quali siano gli elementi su cui fondare la diversa qualificazione tra godimento personale o scopo di lucro, anche ai fini della tassazione quale reddito di impresa.
La Corte lombarda definisce i confini tra hobby collezionistico, speculazione occasionale e attività d’impresa.
I giudici della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia con la pronuncia n. 2663/4/2025, richiamando i principi espressi dalla Corte di Cassazione (Sentenza n. 19363/2024), ribadiscono un filone giurisprudenziale di legittimità ormai consolidato chiarendo il confine tra attività d’impresa, operazioni occasionali e godimento personale, nonché quali siano gli elementi su cui fondare la diversa qualificazione a fini della tassazione.
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