
Abstract
L’ordinanza n. 24935 del 2 settembre 2026 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione rimette alle Sezioni Unite una questione centrale sul trattamento sanzionatorio della compensazione orizzontale dei crediti IVA oltre soglia. Il dibattito nasce dal contrasto giurisprudenziale sull’applicabilità del principio del favor rei (art. 3, D.Lgs. n. 472/1997) e dell’abolitio criminis parziale a seguito dei successivi innalzamenti del limite massimo compensabile (portato a 2 milioni di euro), rispetto alla tesi che qualifica tali modifiche come mere norme extra-precetto. Dubitando dell’estensibilità dei precedenti contrari, la Suprema Corte affida alle Sezioni Unite il compito di delineare un orientamento nomofilattico decisivo per la sorte delle sanzioni nei giudizi pendenti.
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