L’Agenzia delle Entrate ha riaffermato che il diritto alla detrazione per il recupero del patrimonio edilizio spetta esclusivamente al soggetto che ha effettivamente sostenuto l’onere economico, purché sia titolare di un diritto reale sull’immobile. Nell’ipotesi di due comproprietarie al 50% in cui una sola provveda a saldare integralmente i lavori di rifacimento del tetto, quest’ultima potrà portare in detrazione il 100% della spesa. Per i pagamenti effettuati nel 2026, l’agevolazione si applicherà con l’aliquota del 50% per la quota imputabile alla propria abitazione principale e del 36% per l’altra unità, fermi restando i distinti limiti di spesa di 96.000 euro.

