
Continua il nostro appuntamento con Il Quesito del Giovedì, la rubrica dedicata all’analisi delle questioni fiscali, contabili e professionali che più frequentemente emergono nella pratica operativa di studi e contribuenti.
Il quesito
In merito alla riforma dei fringe benefit introdotta dal Decreto Omnibus per il 2026, vorrei porre un quesito pratico che unisce il superamento del vincolo di nuova immatricolazione al meccanismo delle maggiorazioni. Ipotizziamo che un’azienda assegni in uso promiscuo un veicolo usato, immatricolato originariamente nel 2022. Poiché l’auto non ha ancora superato il quinto anno dalla prima immatricolazione, si evita la maggiorazione del 50% per obsolescenza, confermando l’utilità del rientro nel sistema forfettario ACI anche per l’usato aziendale. Tuttavia, se questo veicolo è dotato di optional extra-tabella, scatta il nuovo incremento del 5%. Dal punto di vista operativo e contabile, chiedo se questa maggiorazione vada applicata come un mero coefficiente matematico fisso – ovvero applicando un +5% forfettario direttamente sull’importo del fringe benefit base, ad esempio portando un benefit da 1.500 euro a 1.575 euro – o se l’Agenzia delle Entrate richiederà comunque alle aziende di conservare una documentazione analitica o i listini di acquisto dei singoli accessori.
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