
L’istituto del ravvedimento operoso è lo strumento deflativo a cui i contribuenti fanno maggiore ricorso, in quanto permette di ottenere una sensibile riduzione delle sanzioni amministrative, oltre al fatto che la regolarizzazione può avvenire in completa autonomia.
Anche dal punto di vista dell’Amministrazione finanziaria il ravvedimento operoso è apprezzato, infatti senza sostenere costi amministrativi l’erario incassa i tributi con le relative sanzioni oltre agli interessi.
Il ravvedimento operoso, però, è una materia complessa e per far in modo che si perfezioni è opportuno il contribuente segua una serie di passaggi senza commettere errori.
Premessa
L’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997 (articolo 14 del D.Lgs. n. 173/2024 dal 1° gennaio 2027) disciplina l’istituto del ravvedimento operoso, il quale rappresenta lo strumento deflativo del contezioso tributario più diffuso.
Il legislatore fiscale, negli ultimi anni, ha incentivato l’applicazione del ravvedimento operoso, in quanto esso rappresenta una conveniente modalità di regolarizzazione dell’errore fiscale sia dal punto di vista del contribuente sia dal punto di vista dell’erario.
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