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Il revisore legale e i dichiarativi fiscali

L’articolo esamina il ruolo del revisore legale nella sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali delle società soggette a revisione, chiarendo la distinzione tra firma identificativa e funzione attestativa. La firma del revisore non certifica la correttezza fiscale, ma attesta l’avvenuta revisione del bilancio, base dei dati dichiarativi. Vengono analizzate le responsabilità civili, penali e amministrative, le sanzioni per mancata sottoscrizione e le procedure di verifica richieste prima della firma.

Premessa normativa

L’articolo 1, comma 5, del D.P.R. 322/1998 stabilisce che le dichiarazioni delle società soggette a controllo contabile devono essere sottoscritte anche dai soggetti che firmano la relazione di revisione. La mancata sottoscrizione non invalida la dichiarazione, ma comporta l’applicazione della sanzione prevista dall’articolo 9, comma 5, del D.lgs. 471/1997, come modificato dalla riforma dei reati tributari (D.lgs. 158/2015).

Distinzione delle Responsabilità di Sottoscrizione

Sottoscrizione del Dichiarante (Diretta)

Quando il legale rappresentante firma la dichiarazione fiscale, compie un atto di responsabilità piena. Con quella firma conferma che i dati riportati nel documento sono corretti, completi e rispecchiano la realtà economica e fiscale dell’impresa. Non si tratta di un semplice adempimento formale: è una dichiarazione di veridicità che coinvolge direttamente la persona che la sottoscrive.

Esempio: Immaginiamo un amministratore che firma il modello dei redditi di una società. Se in quella dichiarazione sono stati inseriti costi non deducibili come deducibili, la responsabilità ricade su di lui. Anche se il bilancio è stato revisionato, la firma sul dichiarativo significa che il rappresentante ha verificato e approvato i dati fiscali, assumendosi ogni conseguenza in caso di errori o omissioni.

Sottoscrizione del Revisore (Indiretta – Certificazione)

La firma del revisore ha un significato completamente diverso. Non è una conferma della correttezza della dichiarazione fiscale, né un’attestazione di conformità alle regole tributarie. Il revisore firma perché ha svolto la revisione del bilancio e ha espresso un giudizio su quel documento contabile, che rappresenta la base da cui derivano i dati fiscali.

Questa firma serve a identificare chi ha controllato il bilancio, non chi ha verificato la dichiarazione. Tuttavia, prima di apporre la firma, il revisore effettua alcune verifiche di coerenza. Esempio: Supponiamo che il revisore abbia espresso un giudizio con rilievi sul bilancio per incertezze...

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TAG Dichiarazioni fiscalirevisione legale


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