
La capitalizzazione di un’immobilizzazione immateriale non chiude il processo valutativo, ma ne segna soltanto l’inizio. Ammortamento, verifica della recuperabilità e possibile svalutazione richiedono controlli periodici e giudizi documentati. Particolare attenzione va riservata al confine tra revisione di stima ed errore contabile.
Ammortamento e recuperabilità delle immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali costituiscono una delle aree del bilancio nelle quali assumono particolare rilievo sia il giudizio degli amministratori sia le valutazioni degli organi sociali deputati al controllo del bilancio. L’iscrizione nell’attivo patrimoniale presuppone, infatti, una valutazione prospettica della capacità dell’investimento di produrre benefici economici futuri, che non si esaurisce al momento della rilevazione iniziale. Negli esercizi successivi, infatti, occorre verificare l’adeguatezza nel tempo del piano di ammortamento e la permanenza delle condizioni che giustificano il mantenimento dell’immobilizzazione in bilancio.
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