La sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell’8 gennaio 2026 segna un nuovo punto di non ritorno nella disciplina delle indagini bancarie. La Corte EDU qualifica come strutturale la violazione dell’articolo 8 CEDU e impone un ripensamento immediato delle strategie difensive, rendendo imprescindibile la deduzione di possibili violazioni della CEDU sin dal ricorso introduttivo.
Indagini bancarie e violazione dell’articolo 8 CEDU
Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell’8 gennaio 2026 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha nuovamente censurato l’ordinamento tributario italiano per violazione dell’articolo 8 CEDU, con specifico riferimento all’accesso e all’esame dei dati bancari dei contribuenti. La pronuncia si colloca in continuità con i precedenti Italgomme e Agrisud, e produce importanti ricadute sistemiche e processuali in quanto interviene direttamente sulla disciplina delle indagini finanziarie, uno degli strumenti più incisivi dell’accertamento fiscale.
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