
Come noto, con la L. n. 212/2000, conosciuta tra gli addetti ai lavori come statuto del contribuente, il legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico particolari diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali. Con l’articolo 13-bis del D.L. n. 84/2025, inserito in fase di conversione dalla L. n. 108/2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 1° agosto 2025, con decorrenza 2 agosto 2025, sono entrate in vigore le novità relative alle “motivazioni dell’accesso nei locali aziendali” che, sulla base delle raccomandazioni diramate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, intendono rafforzare ulteriormente le garanzie a favore dei soggetti sottoposti a verifica fiscale.
Premessa
Come noto, la verifica fiscale è uno strumento di analisi contabile ed extracontabile eseguita con la finalità di prevenire, ricercare e reprimere l’evasione fiscale e quantificare, nel contempo, la reale capacità contributiva del soggetto economico sottoposto a controllo.
Il Comando Generale della Guardia di Finanza, nella circolare 1/98, definisce la verifica fiscale come un’indagine di polizia amministrativa finalizzata a:
- prevenire, ricercare e reprimere le violazioni alle norme tributarie e finanziarie;
- qualificare e quantificare la capacità contributiva del soggetto che ad essa viene sottoposto. (Circolare del Comando Generale della Guardia di Finanza – III Reparto Operazioni – Ufficio Fiscalità – CIR n. 1/1998, Prot. n. 360000 – Volume I – Potestà e metodologia dei controlli).
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