Per i contribuenti è prevista una detrazione dall’imposta lorda calcolata nella misura del 50%, per l’acquisto degli arredi degli immobili oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cui all’art. 16-bis del Testo Unico delle imposte sui redditi (d.P.R. del 22 dicembre 1986, n. 917).
L’agevolazione, denominata Bonus mobili, è stata introdotta con il decreto-legge 4 giugno 2013 n. 63 e più di recente prorogata dalla Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234) fino all’anno di imposta 2024.
Percentuale di detrazione e limite massimo di spesa
L’art. 16, comma 2, del decreto-legge 4 giugno 2013 n. 63, ha introdotto la detrazione per l’acquisto degli arredi degli immobili oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cui all’art. 16-bis del Testo Unico delle imposte sui redditi (d.P.R. del 22 dicembre 1986, n. 917), c.d. Bonus mobili, disponendo come segue:
“Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro”.
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