
La terza edizione del concordato preventivo biennale si inserisce in un contesto normativo che, dopo le sperimentazioni iniziali e i successivi correttivi, ha raggiunto maggiore stabilità. Il contributo offre al professionista una visione coordinata dell’istituto, dai presupposti soggettivi di accesso al percorso ragionato di valutazione della convenienza, alla luce del D.Lgs. n. 13/2024, come modificato dal D.Lgs. n. 81/2025 e dal D.L. n. 38/2026, convertito dalla L. n. 88/2026, nonché del D.M. 11 maggio 2026.
Requisiti soggettivi e cause ostative: il perimetro dell’ammissibilità
Il punto di partenza dell’analisi sul concordato 2026-2027 non è la valutazione della proposta, ma la verifica della possibilità stessa di accedervi. L’esperienza maturata nelle prime edizioni ha evidenziato come un numero non trascurabile di professionisti abbia concentrato l’attenzione sul versante economico, rimandando il controllo dei requisiti soggettivi, con il risultato di imbattersi tardivamente in una condizione preclusiva.
La condizione fondamentale è l’applicazione effettiva degli indici sintetici di affidabilità fiscale nel periodo d’imposta 2025. Il legame tra ISA e concordato è strutturale: la proposta dell’Agenzia delle Entrate viene formulata sulla base dei dati trasmessi con il modello ISA e, in assenza di tale elaborazione, il meccanismo non può attivarsi. Restano pertanto esclusi coloro che nel 2025 hanno aperto la partita IVA, hanno operato in regime forfetario — dal 2025 definitivamente estromesso dal concordato per effetto dell’articolo 7 del D.Lgs. n. 81/2025 — o si trovano in condizioni di multiattività incompatibili con gli indici.
Per i professionisti che esercitano individualmente e al contempo partecipano ad associazioni professionali, società tra professionisti o società tra avvocati, il D.Lgs. n. 81/2025 ha introdotto un vincolo di adesione congiunta: il concordato è accessibile solo se vi aderiscono sia il singolo professionista sia la struttura associata, e la mancata adesione anche di uno solo dei soci o associati determina la cessazione per l’intera compagine.
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