
Nel panorama normativo italiano è tornata l’agevolazione dell’Iperammortamento dopo 5 anni di applicazione del credito d’imposta. Le due misure agevolative nascono come alternative, ma vi è un lasso temporale, il primo semestre 2026 nel quale potrebbe porsi una sovrapposizione tra le due norma. Tale intreccio legislativo va sviscerato con attenzione per evitare fraintendimenti e applicazioni non corrette delle misure di sostegno la ricambio delli impianti e dei macchinari delle imprese italiane.
Iperammortamento e credito d’imposta: quale è l’agevolazione più efficace?
La legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/25) ha reintrodotto nel nostro ordinamento tributario il tema dell’Iperammortamento, inteso come agevolazione tributaria con cui il Legislatore intende favorire la transizione degli impianti e macchinari delle imprese Italiane da un utilizzo meramente analogico (con intervento dell’uomo che governa direttamente la macchina) ad un utilizzo “digitale” cioè governato mediante sistemi informati direttamente collegati al sistema software aziendale. Il medesimo obiettivo era insito nel precedente provvedimento che ha caratterizzato il quinquennio 2020/2025, cioè il credito d’imposta previsto dalla L. 178/2020, ma con effetti molto diversi.
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