
Le Sezioni Unite chiariscono gli effetti della sentenza n. 112/2025 della Corte costituzionale in tema di esenzione ICI per l’abitazione principale, delineando un nuovo assetto del regime probatorio. Il contributo analizza il requisito della dimora abituale, il valore presuntivo della residenza anagrafica, il riparto dell’onere della prova tra contribuente e Comune e le ricadute operative sull’attività accertativa e sui giudizi pendenti.
Dalla questione di legittimità costituzionale al principio di diritto delle Sezioni Unite
Le sentenze nn. 23488 e 23489 del 18 luglio 2026 delle Sezioni Unite rappresentano il naturale approdo di un iter giurisprudenziale avviato dalla Corte costituzionale, in materia di IMU, con pronuncia n. 209/2022 e culminato, con riferimento all’ICI, nella successiva sentenza n. 112/2025. L’interesse delle pronunce risiede non tanto nel recepimento degli effetti della declaratoria di illegittimità costituzionale, ormai vincolanti per tutti gli interpreti, quanto nella ricostruzione sistematica della disciplina dell’abitazione principale e, soprattutto, nella definizione del relativo regime probatorio.
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