
Con l’ordinanza interlocutoria n. 28786/2022 (Sez. Trib., ud. 24 settembre 2025, pubbl. 2 settembre 2026), la Corte di Cassazione ha rimesso al Primo Presidente la valutazione circa l’assegnazione alle Sezioni Unite di una questione di rilevante impatto pratico: se l’innalzamento nel tempo del plafond annuale di compensabilità orizzontale dei crediti IVA, disposto dall’art. 34, l. n. 388/2000 e dai successivi interventi legislativi, comporti o meno una abolitio criminis parziale delle violazioni pregresse, con conseguente applicazione del principio del favor rei di cui all’art. 3, d.lgs. n. 472/1997.
Favor rei e aumento del limite alle compensazioni IVA
L’Agenzia delle entrate aveva recuperato, per l’anno d’imposta 2014, l’indebita compensazione orizzontale di crediti IVA per oltre 1,8 milioni di euro, eccedente la soglia di 700.000 euro allora vigente, irrogando le relative sanzioni.
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