
Il D.Lgs. n. 108/2024 ha ridisegnato l’accertamento sintetico, limitandone l’applicazione ai casi di significativa incongruenza tra reddito dichiarato e spese sostenute. La nuova soglia minima di dieci volte l’assegno sociale e la codificazione della prova contraria rafforzano le garanzie difensive. Centrale il contraddittorio preventivo, mentre la Cassazione orienta verso un uso rigoroso ma equilibrato dello strumento, fondato su prove concrete e tracciabilità delle risorse.
Accertamento sintetico 2025: nuove soglie, prova contraria e ruolo del contraddittorio
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TAG Accertamento SinteticoContraddittorio PreventivoProva Contraria