È autorizzato, ai sensi del comma 784, dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per gli anni 2025, 2026 e 2027, l’incremento per le Camere di commercio di Sicilia.
Così come condiviso dall’Assessorato regionale delle attività produttive della Regione siciliana con nota n. 4404/A12 del 31 dicembre 2024 sulla base delle rispettive delibere consiliari l‘incremento è confermato al 50 per cento della misura del diritto annuale anche per gli anni 2025-2026-2027.
Normativa
Con il Decreto Ministeriale del 2 maggio 2025 emanato in attuazione dell’ Articolo 1, comma 784, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 ,pubblicato dal MIMIT nel suo sito, è stato autorizzato l’incremento delle misure del diritto annuale per gli anni 2025-2026-2027.
Per le Camere di commercio siciliane indicate nel decreto, è stato prorogato l’incremento del 50% della misura del diritto annuale per il finanziamento dei piani di riequilibrio finanziario approvati dalle rispettive delibere consiliari.
L’elenco delle Camere di commercio siciliane espresse nel D.M. sono:
- Agrigento;
- Caltanissetta;
- Messina;
- Palermo-Enna;
- Sud Est Sicilia;
- Trapani
Iter di monitoraggio
Le camere di commercio di cui al comma 1 dell’articolo 1 trasmettono al Dipartimento per i servizi interni, finanziari, territoriali e di vigilanza – Direzione generale servizi di vigilanza, Divisione VI – Sistema Camerale e alla Regione Siciliana, per il tramite
di Unioncamere, entro il 31 gennaio 2026, il 31 gennaio 2027 e il 31 gennaio 2028, una relazione sullo stato di attuazione della misura strutturale relativa al trasferimento del carico pensionistico, comprensiva della quantificazione delle risorse accantonate allo scopo, attestata dai rispettivi collegi dei revisori.
Le camere di commercio di cui al comma 1 dell’articolo 1 trasmettono al Dipartimento per i servizi interni, finanziari, territoriali e di vigilanza , Direzione generale servizi di vigilanza, Divisione VI – Sistema Camerale e alla Regione Siciliana, per il tramite di Unioncamere, entro il 31 gennaio 2028, una relazione finale sullo stato di attuazione del piano e sul raggiungimento degli obiettivi di risanamento individuati nel medesimo piano evidenziando i motivi di un eventuale scostamento e le eventuali variazioni intervenute sui fattori esogeni ed endogeni che incidono sullo stato di dissesto.
Alle relazioni di cui al comma 2 sono allegati il parere del collegio dei revisori e l’ultimo bilancio d’esercizio approvato.
Ai fini dell’autorizzazione dell’incremento delle misure del diritto annuale che le medesime Camere di commercio presentano per gli anni successivi, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy valuterà l’eventuale mancato rispetto degli obiettivi fissati dal piano e la mancata adozione della misura strutturale indicata nelle premesse.
Versamento
Il versamento dell’importo derivante dall’applicazione del presente decreto è effettuato, per gli anni 2025, 2026 e 2027, unitamente al versamento del diritto annuale ordinario entro il termine di cui all’articolo 17, comma 3, lettera a) del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001 n. 435.
Le imprese che, alla data di pubblicazione del presente decreto, hanno già provveduto per l’anno 2025 al versamento del diritto annuale ordinario effettuano il conguaglio rispetto all’importo versato unitamente al pagamento del diritto annuale per
l’anno 2026, entro il termine di cui all’articolo 17, comma 3, lettera a) del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001 n. 435.
Il presente decreto sarà inviato agli Organi di controllo per la registrazione e pubblicato sul sito informatico del Ministero, ai sensi dell’articolo 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69.
Gestione in GB

Per il calcolo del diritto camerale 2025,a fronte di una normativa non espressa, il Software consentiva ai clienti con sede principale o fuori regione in una delle camere di commercio elencate, la gestione manuale attraverso l’inserimento forzato della maggiorazione ritenuta opportuna.
Ad oggi, invece, la maggiorazione viene gestita automaticamente per la percentuale definita dal Decreto Ministeriale del 70%(maggiorazione del diritto annuale del 20% prevista ex articolo 18, comma 10 della legge n.580/1993, confermata per il 2025 dal D.M. 2024 e l’incremento ulteriore per le Camere di commercio della Sicilia del 50% autorizzato dal D.M. 5 maggio 2025).
È necessario però evidenziare che:
- Per coloro che non hanno ancora calcolato il Diritto Camerale 2025 il Software gestisce automaticamente la percentuale di maggiorazione in maniera corretta al 70%

- Per coloro che hanno già calcolato e/o calcolato inviato in F24 ma non versato il Diritto Camerale 2025 il Software verifica che la percentuale gestita manualmente sia quella corretta. La gestione “manuale” corretta della percentuale di maggiorazione non comporta alcun tipo di aggiornamento dei dati mentre la gestione non corretta della percentuale di maggiorazione evidenzia attraverso un messaggio di allerta l’aggiornamento delle percentuali sulla base del Nuovo Decreto Ministeriale:

La risposta affermativa al messaggio di apertura della gestione comporta la rettifica delle percentuali precedentemente adottate e quindi la possibilità di procedere all’invio del diritto nuovamente calcolato.
Di conseguenza la percentuale del 20% impostata di default prevista ex articolo 18, comma 10 della legge n.580/1993, confermata per il 2025 dal D.M. 2024 viene incrementato del 50% e quindi sostituita dal 70%:

La risposta negativa al messaggio di apertura della gestione non comporta alcuna rettifica delle percentuali precedentemente adottate e riporta alla maschera iniziale.

Quindi la percentuale precedentemente applicata non viene aggiornata ed i dati rimangono tali.

- Per coloro che, invece, hanno già calcolato e/o calcolato inviato in F24 ed anche versato il Diritto Camerale 2025 devono procedere a rettificare manualmente all’interno dell’applicazione F24.
L’eventuale importo non versato deve essere gestito direttamente da imput per la parte di maggiorazione ancora da versare.
Applicazioni software collegate all’articolo:
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