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Regime fiscale ex L. 398/1991 e art. 145 TUIR

Il sistema fiscale italiano mette a disposizione degli enti sportivi dilettantistici due regimi distinti per la gestione delle attività di natura commerciale: da un lato il regime opzionale previsto dalla Legge 398/1991, dall’altro la disciplina contenuta nell’art. 145 del TUIR. Sebbene entrambi offrano modalità semplificate di determinazione del reddito, si rivolgono a soggetti differenti e coprono ambiti distinti.

Il presente contributo intende esaminare in modo comparato i due regimi, chiarendo i presupposti di applicazione, le modalità di calcolo del reddito, gli obblighi conseguenti e le differenze tra ASD e SSD. In particolare, si evidenzia come l’art. 145 TUIR non si applichi alle SSD, trattandosi di soggetti commerciali per natura.

Il regime fiscale della Legge 398/1991

La Legge 398/1991 consente agli enti non commerciali con ricavi limitati di gestire le entrate di natura commerciale attraverso un sistema forfetario semplificato, sia ai fini delle imposte dirette che dell’IVA.

Soggetti ammessi

Possono optare per la 398/1991:

  • le ASD e SSD iscritte nel RASD;
  • le pro-loco, le bande musicali e altri enti associativi senza fini di lucro.

È utile precisare che il regime 398/1991, anche a seguito della proroga al 2026 delle disposizioni fiscali del Codice del Terzo Settore, continuerà ad applicarsi esclusivamente agli enti sportivi dilettantistici (ASD e SSD) iscritti al RASD. Pertanto, le APS e ODV iscritte al RUNTS non potranno beneficiarne a partire dal 1° gennaio 2026, mentre per le ASD e SSD il regime resterà in vigore anche oltre tale data.

Limite di applicazione

Il regime è applicabile se i proventi commerciali non superano i 400.000 euro annui. Il superamento della soglia comporta la decadenza automatica dal mese successivo, con passaggio al regime ordinario.

Trattamento fiscale

  • Reddito imponibile: calcolato applicando il 3% ai proventi commerciali lordi (art. 25, L. 133/1999);
  • IVA: determinata su base forfetaria (es. 50% per sponsorizzazioni). Si versa trimestralmente;
  • IRAP: segue le stesse regole forfetarie, salvo diversità regionali.

Adempimenti e semplificazioni

  • Esonero dalla dichiarazione IVA e dalle LIPE, in quanto previsto in modo strutturale dal regime 398/1991. La proroga al 31 dicembre 2025 si riferisce esclusivamente all’esonero dalla fatturazione elettronica per alcune prestazioni;
  • Esonero dalla fatturazione elettronica per prestazioni istituzionali (es. corsi per tesserati);
  • Esclusione da scontrino fiscale per attività occasionali durante eventi;
  • Obbligo di prospetto mensile delle entrate commerciali.

Il prospetto DM 2 febbraio 1997

In sostituzione della dichiarazione IVA, gli enti in 398/91 devono redigere un prospetto riepilogativo annuale ai sensi del DM 2 febbraio 1997, da conservare per eventuali controlli. Il prospetto deve indicare:

  • l’ammontare dei ricavi commerciali;
  • la ripartizione per tipologia (sponsor, vendite, pubblicità, ecc.);
  • l’IVA versata in forma forfetaria.

Non è richiesto l’invio telematico, ma il documento deve essere redatto entro i termini ordinari di presentazione della dichiarazione IVA.

Le ASD nel regime 398/91: semplicità contabile e obblighi minimi

Per le ASD, la 398 rappresenta un modello ideale: l’ente può mantenere una contabilità semplice e adempiere a obblighi fiscali ridotti, a condizione di rispettare il limite dei ricavi commerciali e i requisiti di democraticità previsti dall’art. 90 L. 289/2002. Non vi è obbligo di deposito bilancio né di tenuta di libri sociali specifici, ma resta l’obbligo di redigere annualmente un rendiconto economico-finanziario. L’amministrazione deve documentare le attività associative, mantenere i verbali e distinguere tra proventi istituzionali e commerciali.

Le SSD nel regime 398/91: agevolazioni fiscali, ma obblighi civilistici pieni

Le SSD, pur potendo optare per il regime 398/91 alle stesse condizioni delle ASD, restano soggette a tutti gli obblighi contabili e civilistici previsti per le società di capitali:

  • redazione e approvazione del bilancio annuale;
  • tenuta dei libri sociali (libro soci, verbali assemblee, CdA);
  • deposito del bilancio al Registro delle Imprese (se S.r.l.);
  • adempimenti collegati al Codice civile e alla normativa societaria.

Quindi, la semplificazione è solo fiscale, ma la gestione amministrativa delle SSD è strutturalmente più onerosa.

L’art. 145 TUIR: regime forfetario per le attività commerciali degli enti non commerciali

L’articolo 145 del TUIR, introdotto dal D.Lgs. 344/2003 e in vigore dal 1° gennaio 2004, non prevede decommercializzazione, ma consente agli enti non commerciali che esercitano attività di impresa di determinare il reddito d’impresa in modo forfetario, evitando il regime analitico.

Ambito soggettivo

  • Si applica solo agli enti non commerciali ammessi alla contabilità semplificata (art. 18 DPR 600/1973);
  • Non è applicabile alle SSD, soggetti IRES ex art. 73 TUIR.

Metodo di determinazione del reddito

Il reddito è calcolato applicando ai ricavi commerciali i seguenti coefficienti di redditività:

Prestazioni di servizi:

  • fino a 15.493,71 euro → coefficiente 15%;
  • da 15.493,72 a 185.924,83 euro → coefficiente 25%.

Altre attività:

  • fino a 25.822,84 euro → coefficiente 10%;
  • da 25.822,85 a 516.456,90 euro → coefficiente 15%.

Ai ricavi così determinati si aggiungono i componenti positivi del reddito di cui agli artt. 54–57 TUIR (plusvalenze, sopravvenienze, recuperi, ecc.).

Opzione

  • Si esercita nella dichiarazione dei redditi;
  • Ha validità triennale e si rinnova salvo revoca;
  • Per i nuovi soggetti, si effettua con la dichiarazione ex art. 35 DPR 633/1972.

Tabella comparativa

Aspetto Legge 398/1991 Art. 145 TUIR
Tipo di norma Regime agevolato opzionale Metodo forfetario per attività d’impresa
Destinatari ASD, SSD, enti associativi Solo enti non commerciali (no SSD)
Reddito calcolato su Proventi commerciali lordi Ricavi da impresa commerciale
Metodo di calcolo Forfetario: 3% Coefficienti variabili per fasce
IVA Base imponibile ridotta Ordinaria
Contabilità Semplificata (prospetto mensile) Semplificata (art. 18 DPR 600/1973)
Dichiarazione IVA Esonero (DM 2/2/1997) Obbligatoria
Applicabilità alle SSD No

Conclusioni

Il regime fiscale ex L. 398/1991 rappresenta, per ASD e SSD, lo strumento fiscale privilegiato per gestire attività accessorie nel rispetto della normativa. La sua semplicità e convenienza ne fanno un modello di riferimento, purché si rispettino i limiti e gli obblighi sostanziali.

L’art. 145 TUIR, invece, si applica solo agli enti non commerciali che non accedono alla 398/91 ma svolgono comunque attività d’impresa: consente un metodo di tassazione semplificato, ma non interviene sulla decommercializzazione, che resta disciplinata dagli articoli 143–148 TUIR.

Conoscere la distinzione tra i due regimi è fondamentale per impostare correttamente la struttura contabile e fiscale dell’ente sportivo, evitare errori e massimizzare la conformità e le agevolazioni riconosciute dall’ordinamento.

Dott.Fabio Vincitorio

Applicazioni software collegate all’articolo:

TAG ASDregime fiscalessd