
Dal 2026 i dividendi percepiti su partecipazioni inferiori al 10% perderanno la storica esenzione parziale, diventando integralmente imponibili. Una svolta che impone a società e professionisti una pianificazione tempestiva per mitigare l’impatto fiscale e cogliere le ultime opportunità entro fine 2025.
Il nuovo quadro: addio all’esenzione automatica e nuovo perimetro applicativo
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore una delle modifiche più incisive alla fiscalità dei dividendi degli ultimi vent’anni. L’articolo 18 del disegno di legge di Bilancio 2026 prevede la piena imponibilità dei dividendi percepiti da partecipazioni inferiori al 10% del capitale della società che li distribuisce, superando il consolidato regime di “dividend exemption” introdotto con la riforma Tremonti del 2003.
La misura intende riallineare la normativa nazionale alla direttiva 2011/96/UE, che individua proprio nella soglia del 10% il requisito minimo per accedere ai benefici fiscali previsti per i rapporti infragruppo.
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