
La gestione degli atti impositivi e dei controlli fiscali richiede nel 2025 una conoscenza approfondita delle regole procedimentali e dei nuovi equilibri introdotti dal contraddittorio preventivo. La distinzione tra sospensioni processuali e amministrative, la disciplina dei termini decadenziali e le interazioni tra ravvedimento, adesione e acquiescenza impongono un approccio tecnico e strategico da parte del professionista. L’obiettivo è offrire un quadro sistematico e aggiornato per gestire in modo efficace la fase precontenziosa, prevenendo il conflitto e valorizzando le opportunità di definizione anticipata.
Il nuovo contesto dei controlli e degli atti impositivi
La ripresa autunnale delle attività fiscali rappresenta ogni anno un momento di particolare intensità per contribuenti e professionisti. Dopo la pausa estiva, si riattiva la gestione di richieste documentali, accessi, verifiche e notifiche di atti impositivi, in un quadro che, anche nel 2025, conferma la centralità del contraddittorio preventivo e dell’interlocuzione costruttiva tra Fisco e contribuente.
È fondamentale distinguere le diverse tipologie di sospensione dei termini. La sospensione feriale prevista dall’articolo 1 della L. n. 742/1969 riguarda esclusivamente i termini processuali, ossia quelli relativi al contenzioso innanzi al giudice tributario. Diversamente, per le attività amministrative trova applicazione l’articolo 37, comma 11-bis, del D.L. n. 223/2006, che sospende dal 1° agosto al 4 settembre i termini per la trasmissione di documenti e informazioni richiesti dall’Amministrazione finanziaria. Tale periodo di sospensione non si estende, tuttavia, alle richieste formulate durante accessi, ispezioni o verifiche, né alle procedure di rimborso Iva.
La prassi confermata dall’Agenzia delle Entrate in occasione di Telefisco 2025 ha esteso questa moratoria anche alla presentazione delle osservazioni relative allo schema di atto. Si consolida così l’orientamento che valorizza il diritto al contraddittorio, riconoscendo la necessità di garantire al contribuente un tempo adeguato per predisporre una difesa completa e documentata. Il mese di agosto, pertanto, non sospende il contenzioso ma incide sui procedimenti amministrativi, introducendo una pausa utile nella fase di interlocuzione con l’Amministrazione.
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