
Dal 1° gennaio 2026 si avrà la definitiva applicazione dell’impianto tributario contenuto nei D.Lgs. n. 112/2017 e n. 117/2017. Nel presente contributo evidenzieremo quanto previsto in merito al trattamento degli utili conseguiti dalle imprese sociali alla luce della nuova normativa e la probabile compilazione delle relative colonne nei futuri modelli redditi.
Premessa
L’applicazione della gran parte delle norme fiscali contenute nei D.Lgs. n. 112 e n. 117 del 2017 era stata subordinata all’autorizzazione della Commissione UE, richiesta effettuata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il confronto tra le parti che ne è scaturito non ha portato ad una vera e propria autorizzazione, ma a una “comfort letter” con cui la Direzione Generale Concorrenza della Commissione UE ha, di fatto, confermato la compatibilità delle misure fiscali contenute nei due decreti con la disciplina europea sugli aiuti di Stato. Tra le misure che hanno ottenuto il via libera troviamo quelle inerenti alle imprese sociali.
Inquadramento delle imprese sociali
L’impresa sociale, originariamente regolata dal D.lgs. n. 155/2006, ora abrogato, è oggi regolata dal D.Lgs. n. n.112/2017. Questo decreto però non esaurisce completamente la disciplina dell’impresa sociale. All’impresa sociale, si applicano, se compatibili con le norme incluse nel D.Lgs. n. n. 112/2017, anche le disposizioni del D.Lgs. n. 117/2017, cioè il Codice del Terzo Settore (d’ora in poi “CTS”), nonché, in subordine, le disposizioni del Codice Civile relative alla forma giuridica in cui l’impresa sociale è costituita (articolo 1, comma 5, del D.Lgs. n.112/2017).
Per l’ambito fiscale, invece, vanno applicate le “normali” disposizioni fiscali e non quelle previste dal Codice del Terzo Settore, come sottolineato al comma 1 dell’articolo 79 del D.Lgs. n. 117/2017.
Ma di cosa si parla quando ci riferiamo alle “imprese sociali”?
L’impresa sociale è un particolare soggetto del Terzo settore. L’articolo 4, comma 1, CTS, include infatti l’impresa sociale in un elenco di enti del Terzo settore, tra cui le organizzazioni di volontariato (ODV), le associazioni di promozione sociale (APS), gli enti filantropici, le reti associative e le società di mutuo soccorso.
Per continuare a leggere l'articolo, accedi con il tuo account GBsoftware.
Non hai un account?
Accedi a tutti i contenuti esclusivi del Magazine GB, portale dedicato all'informazione professionale con oltre 600 articoli di dottrina, approfondimento e aggiornamento normativo.
Compila il modulo e attiva subito la tua prova gratuita di 15 giorni

